Grilli: no a estrazioni e Cispadana
Servizio del 01/09/2010 - Una società americana a caccia di petrolio nel ferrarese: il caso è stato sollevato da una interrogazione presentata in consiglio regionale da Andrea Defranceschi e Giovanni Favia, consiglieri del movimento 5 stelle di Beppe Grillo. La società è la Aleanna Resources, multinazionale americana con una sede operativa in Italia, a Matera. La multinazionale – spiegano Defranceschi e Favia - ha presentato alla regione due progetti per la ricerca di giacimenti di idrocarburi, il primo relativo a territori tra Ferrara, e Bondeno, l’altro relativo alla zona di Berra, Jolanda, Copparo. La società americana ha inoltrato richieste per analoghi progetti di ricerca nel Veneto, nelle provincie di Padova e Rovigo, e nella Basilicata, divenuta ormai terra di conquista delle multinazionali del petrolio. Stiamo parlando di accertamenti geominerari preliminari, non certo di trivellazioni Ma Favia e Defranceschi lanciano un allarme – il nostro territorio, dicono, è troppo fragile per sopportare eventuali pozzi d’estrazione – e chiedono alla giunta regionale di negare ogni permesso. I due consiglieri grillini si pronunciano anche contro il progetto regionale di realizzazione dell’autostrada Cispadana: 67 chilometri da Ferra SUD fino a Reggiolo-Rolo (provincia di Reggio Emilia) sulla A22 Modena Brennero. Su quell’arteria si stima un traffico di 50mila veicoli al giorno: con il rischio – dicono i grillini – di una forte crescita dell’inquinamento da CO2. Per questo Defranceschi e Favia chiedono alla regione di interrompere l’iter di realizzazione dell’opera, almeno fino a quando tutti i dubbi sull’impatto ambientale non siano stati chiariti.
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