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I nodi al pettine della politica italiana play

I nodi al pettine della politica italianaServizio del 30/08/2010 - La politica italiana non gode di buona salute. Lo sapevamo. Ma l’estate 2010 ha portato allo scoperto anche quello che non sapevamo. I nodi più spigolosi, le divergenze soltanto sospettate, le inimicizie travestite . E’ accaduto al Centro Destra con la ribellione di Fini al pensiero unico del PDL , ovvero del suo cofondatore e capo del governo, Silvio Berlusconi, accade nel centrosinistra, con le esternazioni di ex leader, leader, aspiranti leader. A Destra forse siamo al tramonto del berlusconi leader maximo, a Sinistra, alla ricerca del leader che non c’è. Quello in grado di rianimare e di porsi alla guida di tutta l’opposizione e di vincere le elezioni prossime venture. Di ieri l’invito al Pd del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, a rottamare i vecchi e attuali leader. Uomini fra i 50 e 60 anni che hanno già vissuto molte stagioni politiche, molti cambiamenti, ma che non sarebbero, dice Renzi, in grado di dare di più. In una parola sarebbero “spremuti”. Il pensiero di Renzi può essere condiviso, il linguaggio no. Siamo alle parole in libertà di moda leghista che a sinistra non dovrebbero attecchire. Ma atteniamoci al problema: dove trovare un leader al Centro Sinistra e come? La questione non è di lana caprina, non è certamente un casting alla Berlusconi, non è una questione soltanto di età. Dipende dai compiti che il nuovo leader dovrebbe assumersi. Dipende da quello che la Sinistra intende promettere al Paese. Volendo si può lanciare, però, qualche provocazione. Per chi crede che il Paese sia zavorrato dall’insopportabile peso della criminalità organizzata e non, infiltrata nei gangli dello Stato, quello che serve è un uomo di coraggio, coscienza limpida e cristallina, preparato, che sappia con chi ha a che fare. Che abbia il pallino dell’onestà e della legalità. A questo punto, è facile. L’identikit è fatto, manca soltanto il nome, che è quello, appunto, di Roberto Saviano, scrittore acuto, uomo di successo, pieno di amici, ma soprattutto di nemici, scomodo! Conosce tutto degli intrallazzi fra mafia, ndrangheta, corone unite e camorra, al Nord e al Sud del Paese, nelle grandi centrali del potere economico e affaristico di tutto il mondo. E’ lui quello che potrebbe vincere su cricche e mafie? Chissà? Forse uno come Saviano sarebbe credibile e difficilmente raggirabile. Ma c’è un Paese in grado di sostenerlo? C’è una classe dirigente, politica, una Pubblica Amministrazione in grado di affiancarlo? Purtroppo crediamo di no!


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