IGS-RIVA, IL PRESIDIO CONTINUA
Servizio del 08/02/2010 - I lavoratori della IGS Riva – l’azienda di Ruina che produce cerchi in lega – continuano a presidiare lo stabilimento.
La loro situazione è davvero paradossale: l’azienda avrebbe commesse - ci dicono i dipendenti che attualmente sono in cassa integrazione straordinaria – per garantire almeno una decina di giornate di lavoro al mese, con le aziende automobilistiche tedesche. Ma non hanno la materia prima, cioè l’alluminio, necessario per produrre. L’azienda è enormemente indebitata – si parla di dieci milioni di euro – e non ha quindi la liquidità per acquistarla.
Oggi i lavoratori hanno incontrato il senatore Alberto Balboni, del PDL, che ha promesso di portare al più presto all’attenzione del ministro delle attività produttive la situazione dell’IGS Riva, che mette a rischio il futuro di 198 dipendenti e delle loro famiglie.
In mattina si erano recate a Ruina anche la presidente della provincia Zappaterra, la senatrice Maria Teresa Bertuzzi, i sindaci di Ro, Copparo, Fromignana, Berra. L’obiettivo è difendere un sito produttivo storico. I sindacati hanno chiesto alle istituzioni locali di aprire un tavolo istituzionale di confronto urgente sulla vertenza.
Le critiche dei lavoratori sono tutte dirette a Massimo Veneselli, imprenditore reggiano capofila della cordata di soci – tra cui figura anche un fondo investimenti legato a Monte Paschi di Siena - che ha acquisito l’azienda, all’epoca commissariata, 15 mesi fa. Mercoledì si riunirà l’assemblea dei soci di IGS, e da lì si spera arrivi una decisione. I soci potrebbero decidere di rifinanziare l’azienda, oppure di includere nuovi partner industriali, il che potrebbe significare un passo indietro di Veneselli. Oppure, e questa è l’ipotesi peggiore, potrebbe decidere di mandare l’azienda in liquidazione.
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