Massima priorità alle cure palliative
Servizio del 09/03/2010 - L'aula della Camera ha approvato la proposta del Pd di esaminare immediatamente, con due successive inversioni dell'ordine del giorno e contro il parere della maggioranza, il testo sulle cure palliative. La legge sulle cure palliative ''e' un traguardo importante che migliora la qualita' della vita di chi vive in condizione di sofferenza fisica e che sostiene le famiglie''. Lo ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Il timore è che potesse slittare a chissà quando. Fermata, proprio sul traguardo, dalle furiose polemiche legate al «salvaliste». Invece –la notizia è confermata dalle principali agenzia italiane- è che è stata data priorità al voto per la proposta di legge per garantire ai malati l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Provvedimento che si trovava in terza posizione dopo il decreto legge con norme per enti locali e regioni e dopo quello che istituisce l'agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie. Invece l'approvazione in giornata delle curie palliative rappresenta un atto di civiltà atteso da almeno 250 mila famiglie italiane con malati gravi. Le cure palliative sono destinate a soddisfare i bisogni del malato non guaribile e dei suoi familiari. Questo si intende per cure palliative: dignità del malato e di chi gli sta accanto; interventi multidisciplinari dove gli aspetti psicologici e spirituali rientrano nel piano di cura, rendendo la vita del paziente, grazie a tutti i sistemi di sostegno previsti, attiva e dignitosa, supportando la famiglia in questa sfida difficile e nell’eventuale lutto. Nella zuffa rischiava invece di andarci di mezzo un provvedimento che non risponde a nessun partito. Ed ora si lavora all’elaborazione di quelle norme che avrebbero permesso la creazione di una rete assistenziale uniforme, definita e sostenuta da un finanziamento specifico. E che per la prima volta avrebbero colmato un grande vuoto: le cure pediatriche. Il ministro della salute Ferruccio Fazio ha ricordato che "fino all'anno scorso l'Italia era il penultimo Paese della comunità europea per somministrazione di farmaci non oppioidi. Ora l'Italia si riallinea. Il ddl- ha chiuso il ministro ringraziando il Parlamento per il clima di collaborazione- è fatto per i malati".
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