Meis: il cantiere parte?
Servizio del 29/07/2010 - Operai e betoniere sono già al lavoro nel cantiere dell’ex carcere di via Piangipane, che prossimamente ospiterà il Museo dell’Ebraismo e della Shoah. Sono iniziati così i lavori di messa in sicurezza e di consolidamento della vecchia struttura, che fanno parte della prima fase del progetto finanziato con 40 milioni di euro dal Ministero dei beni culturali. Il prossimo passo, in autunno, sarà lo studio dei progetti partecipanti al bando che, vagliati da una commissione ministeriale, assegneranno il cantiere del Meis al prospetto migliore. Il museo sorgerà nel complesso dell’ex carcere cittadino, inaugurato nel 1912 e dismesso nel 1992, con il relativo trasferimento nella casa circondariale in via Arginone. Attraverso interventi urbanistici e architettonici si tratta ora di recuperare per la città un luogo di segregazione quale è il carcere, rendendolo aperto e frequentato. Non accadranno più, come raccontano i residenti della zona, quelle tristi scene dei parenti dei carcerati che dalle mura rinascimentali fuori dal carcere parlavano con i propri cari reclusi dietro le sbarre delle finestre delle loro celle.L’ex carcere, con un’area di 6000 metri quadri, è drammaticamente legato anche alle vicende che videro Ferrara segnata dalla violenza fascista. Testimoni confermano infatti l’incarcerazione di antifascisti ed ebrei, alcuni dei quali furono barbaramente trucidati dai repubblichini o deportati nei lager nazisti. Tra gli ebrei reclusi nel carcere tra il maggio e il luglio del 1943 ci fu anche un detenuto illustre, lo scrittore Giorgio Bassani.
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