PERMESSO DI SOGGIORNO A PUNTI
Servizio del 06/02/2010 - Dopo la patente a punti in Italia presto potrebbe arrivare anche
il permesso di soggiorno a punti. I ministri dell’Interno e del Welfare, sacconi e Maroni, hanno giĂ
messo quello che è stato definito dai suoi ideatori un accordo di Integrazione tra stato e
immigrati. Il nuovo sistema, che dovrebbe entrare in vigore con un decreto, prevede come soglia
minima per poter rimanere nel nostro Paese i 30 punti. I quattro requisiti che consentono di
accumularli sono «la conoscenza della lingua italiana parlata, secondo il livello A2 degli standard
europei, la conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica e
dell’organizzazione e funzionamento delle istituzioni pubbliche in Italia; l’adeguata conoscenza
della vita civile in Italia, l’obbligo di istruzione dei figli minori”. Una volta ottenuti i punti
però gli immigrati dovranno fare attenzione a non perderli. Se ad esempio acquista 22 punti chi
supera il test di italiano, ne perde 20 chi subisce una condanna da due a tre anni di reclusione. 5
punti in meno ogni volta che un figlio viene bocciato, 20 punti invece se si conosce bene la
costituzione. Dure le reazioni dell’opposizione, per il Pd il provvedimento sarebbe “una scandalosa
lotteria sociale” che rallenta l’integrazione favorendo l’illegalità . Voci contrarie si levano anche
dall'interno dello stesso esecutivo con il sottosegretario alla Presidenza Carlo Giovanardi che
giudica “discutibile l'idea di mettere in moto un meccanismo di valutazione, inevitabilmente
discrezionale, che, da un lato, impegnerebbe le strutture amministrative dello Stato, dall'altro,
costringerebbe milioni di lavoratori extracomunitari, comprese colf e badanti, a un ulteriore,
gravoso adempimento”.La scelta dei ministri Maroni e Sacconi, appare comunque fatta e i tecnici sono
al lavoro sugli ultimi dettagli del regolamento.
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