Porretta, successo per il Soul Festival
Servizio del 26/07/2010 - E’ la musica dell’anima, la soul music. E l’anima degli spettatori gli artisti del Porretta Soul Festival sono riuscita a catturarla tutta, fino alla fine nei tre giorni dell’appuntamento di black music più importante d’Europa. Domenica 25 luglio si è chiusa la ventitreesima edizione di un appuntamento che per tre giorni trasforma il centro termale più importante dell’Appennino bolognese in un teatro di Menphis o di San Francisco. Al Rufus Park, l’anfiteatro immerso nel verde dove si esibiscono gli artisti, sabato sera hanno cantato alcuni dei big del soul. Un nome per tutti: Clay Hammond, l’artista di “Part Time Love”. Al Rufus park gremito di gente, si sono esibiti anche McKinley Moore, il miglior tributo vivente a uno dei pilastri del soul, Otis Redding, ma anche una delle leggende della storia della musica afro-americana, ultraottantenn, Lavelle White. La vera sorpresa del festival tuttavia sono stati gli special guest: Sax Gordon accompagnato da uno spumeggiante gruppo soul tutto bolognese, i Groove City. Il festival prevede un premio, lo Sweet soul music che quest’anno è andato ad una etichetta musicale tedesca che ha prodotto un catalogo di classici del rhythm & blues.
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