Spesa per famiglie e bebè: l'Italia è ultima in Europa
Servizio del 30/08/2010 - La Relazione 2009 del ministero dell'Economia rileva uno sbilanciamento in favore di pensioni e invalidità . Alla terza età va il 17,1% del Pil mentre solo l'1,4% alla natalità . Sono due voci basilari della società civile. Parliamo di famiglia e maternità due voci delle quali il nostro paese non pare curarsi piu’ di tanto. Non è un opinione, m uuna certezza perché i dati ufficiali arrivano proprio dal ministero dell’Economia. Per queste voci basilari l’Italia è fanalino di coda nell’Unione europea, assieme a Spagna e Portogallo. La riprova? l’anno scorso ha destinato tra sussidi e sostegni a amternità e famiglia non più dell’1,4% (cioè sui 22-23 miliardi di euro) del Prodotto interno lordo, appunto uno dei livelli più bassi in Europa anche se rispetto al 2007, quand’era all’1,2%, la tendenza è leggermente in ascesa. A parlare è l’ultima "Relazione generale sulla situazione economica del Paese", pubblicata di recente dal Tesoro.Se l’Italia non va oltre un modesto 1,4% del 2009 ricordiamo il 2,1% di media nella Ue a 15 e il 2% della complessiva Unione a 27. I piu’ vistuosi? Il 3,7% del Pil speso in Danimarca ed il 3% della Svezia. Ma la distanza non è solo rispetto ai Paesi scandinavi, che hanno una tradizione di Welfare "forte": l’Italia spende in ogni caso la metà della Germania e dell’Austria (2,8%) o della Francia (2,5%). Solo Regno Unito e Grecia, con l’1,5% impiegato, seguono l’Italia a breve distanza. La Relazione 2009 del ministero dell'Economia rileva uno sbilanciamento in favore di pensioni e invalidità . Mentre la terza età tra assegni di invalidità , vecchiaia e coniugi superstiti assorbe ben il 17,1% della ricchezza prodotta in un anno.
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