Treno pirata: le indagini
Servizio del 30/07/2010 - Era impossibile vederlo, era notte e il giovane si era steso sui binari. È questa la ricostruzione che gli agenti della Polfer hanno fatto relativamente alla tragica morte di un 37enne ferrarese, avvenuta lunedì nei pressi della stazione di Pontelagoscuro. L’uomo, stando ai rilievi della polizia, è giunto sul posto con la bicicletta che ha lasciato poco lontano. Ha percorso un tratto di strada a piedi e ha raggiunto il tratto della ferrovia sulla quale si è poi disteso attendendo di essere travolto da un treno in corsa. L’ora della morte stabilita dalla medicina legale è attorno alla mezzanotte. In quelle ore, spiegano dalla Polfer sono passati almeno 7 treni, e altrettanti ne sono transitati fino alle 9.30 quando un macchinista di un convoglio diretto a Venezia ha dato l’allarme. Ma perché questo è accaduto solo nove ore più tardi? Gli inquirenti spiegano che di notte vedere qualcosa sui binari è praticamente impossibile così come avvertirne l’urto, se qualcuno avesse anche visto qualcosa avrebbe pensato più alla carcassa di un animale che non ai resti di una persona. Lo stesso macchinista che ha avvertito la centrale operativa aveva dei dubbi. Elementi questi che verranno sottoposti all’attenzione del Pm che coordina le indagini per eventuali seguiti anche se, stando così le cose, aggiungono ancora gli inquirenti, non sembrano esserci gli estremi nessuna tipologia di reato da attribuire a chi non si è fermato.
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