Nuovo picchetto alla Mirror. Fabbri (Lega): “Espulsione per chi blocca il lavoro”

prefettura

Un incontro con il prefetto programmato per lunedì, affinché la questione Mirror possa essere risolta entro breve.

E’ quanto è emerso ieri pomeriggio dall’incontro che si è tenuto fra il neo-questore, Antonio Sbordone Stefano e una delegazione dell’azienda Mirror di Sant’Agostino, un’impresa che lavora come conto-terzista per le ceramiche. Da ieri pomeriggio alle 14 infatti è tornato il presidio Si Cobas dei lavoratori della Lk, una cooperativa di facchinaggio che per anni ha prestato servizio di logistica per la stessa Mirror.

L’azienda di Sant’Agostino la scorsa primavera tuttavia ha deciso di recedere il contratto con la Lk per sottoscriverlo con un’altra azienda, la MfZ. A quel punto la Lk ha messo a casa 14 facchini e lo scorso autunno questi lavoratori hanno realizzato per diversi giorni il presidio affinché fossero riassunti. Ieri, dopo una pausa di diversi mesi, gli stessi facchini della Lk sono ritornati davanti all’ingresso dell’azienda e hanno bloccato di nuovo la produzione impedendo nell’entrata nello stabilimento dei lavoratori del turno delle 14.

L’elemento scatenante del nuovo presidio Si Cobas sarebbe stato una mancata trattativa che avrebbe dovuto ricollocare alcuni dei lavoratori della Lk nel mondo dell’occupazione. Per l’impresa dunque l’episodio di ieri si è trasformato in una nuova situazione di esasperazione tanto che proprietà e dipendenti diretti della stessa Miorr, con il sindaco di Sant’Agostino, Fabrizio Toselli hanno deciso a loro volta di fare un presidio davanti alla questura.

A quel punto lo stesso questore Sbordone li ha ricevuti. Sulla questione Mirror intanto la Lega Nord ha già pronte due interrogazioni parlamentari. A dirlo è il deputato leghista, Gianluca Pini che commenta: “Non è tollerabile che in un momento come questo di drammatica crisi economica, un’azienda che dà lavoro sia ricattata da un gruppetto di immigrati che usano metodi inaccettabili per ottenere vantaggi personali”. Il ferrarese Alan Fabbri per questi lavoratori che fanno il presidio davanti all’azienda propone l’espulsione.

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