Ognissanti, il saluto dei ferraresi ai loro cari

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Sommario: Rose e lilium i fiori preferiti ma ques’tanno vanno molto anche quelli finti. Sabato in Certosa la messa celebrata dall’arcivescovo Negri.

E’ un via vai senza sosta nei cimiteri della città e della provincia. I ferraresi a ridosso del ponte di Ognissanti infatti commemorano i loro cari portando sulla tomba un fiore.

Crisi o non crisi per questa ricorrenza chi più chi meno ma i fioristi sono tutti indaffarati. Vanno molto le rose, i lilium ma quest’anno in molti hanno optato per il fiore finto.

Cimiteri aperti con orari non stop fino a domenica e lunedì, il 4 Novembre, le celebrazioni in piazza davanti al Duomo per la festa delle Forze Armate.

In occasione della commemorazione dei defunti, sabato 2 novembre, alle 10, al tempio di San Cristoforo della Certosa di Ferrara si terrà la santa messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre. Sarà celebrata dall’arcivescovo di Ferrara e Comacchio, Mons. Luigi Negri.

A seguire, alle 11, la deposizione, con onori militari, di corone d’alloro al Famedio dei caduti in guerra e al Sacello dei caduti per la libertà.

Lunedì, invece, che è anche il giorno della Festa del’Unità Nazionale, alle 10,25 in piazza Cattedrale si svolgerà l’alzabandiera, seguito, alle 10,30 dalla deposizione di una corona d’alloro alla Torre della Vittoria e dalla lettura, in piazza Trento Trieste, del messaggio del Capo dello Stato. Le celebrazioni proseguiranno quindi con gli interventi del comandante del CoA, il generale Roberto Nordio, della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra e di un rappresentante della consulta degli studenti. Alle 17,30 è previsto l’ammainabandiera.

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