“Oltre la bufera”, il film dedicato a Don Minzoni in anteprima nazionale all’Apollo – VIDEO

Il Cinema Apollo giovedì 10 ottobre alle ore 21.30 accoglie l’anteprima nazionale del film “Oltre la Bufera”, scritto e diretto da Marco Cassini e prodotto dalla giovanissima “Controluce Produzione”. Il regista, fra i cineasti emergenti più apprezzati del panorama italiano, sarà in sala per incontrare il pubblico. La pellicola, ambientata nell’argentano e girata nel ferrarese lo scorso anno, narra della vita di Don Giovanni Minzoni, interpretato dal ferrarese Stefano Muroni.

«Il Cinema Apollo è onorato ed orgoglioso di ospitare l’anteprima nazionale di “Oltre la Tempesta”, sia perché collaborare con Stefano Muroni è sempre un piacere, visto che le sue produzioni local si confermano sempre di altissimo profilo e anche perché siamo felici di poter presentare in sala prodotti cinematografici girati sul territorio. – ha spiegato Simona Salustro, titolare del Multisala di via del Carbone – L’Apollo è sempre disponibile a questo tipo di iniziative poiché la nostra intenzione è di continuare su questo percorso poter dare alla città il nostro contributo in materia di cinema di qualità e quindi di cultura».

«Fino da quando ero bambino conoscevo la storia di Don Minzoni e per diverso tempo ho sentito la necessità di raccontarla. Questo perché con “La notte non fa più paura” del 2016 avevamo analizzato la memoria del presente ed era giunto il momento di analizzare una storia legata alla memoria del passato, che ancora ci portasse con il penserò al nostro presente. – ha spiegato Stefano Muroni, interprete e produttore – A Don Giovanni Minzoni sono intitolate numerose strade, piazze e scuole: un personaggio paradossalmente famoso ma in realtà sconosciuto ai più. Eppure studiando la sua biografia, leggendo i suoi diari, ci siamo resi conto che guardare alla sua figura come umile parroco di provincia ucciso dai fascisti nel 1923 sarebbe stato davvero limitato e limitante.

Ci troviamo infatti di fronte al primo grande “NO” del ‘900 italiano, al primo oppositore a un sistema che non condivideva e al quale volle resistere, pur essendo consapevole che questa sua posizione gli sarebbe,alla fine, costata la vita. L’anno dopo ci sarà il no di Giacomo Matteotti, poi quello di Sacco e Vanzetti, e ancora più vicino a noi quello di Peppino Impastato e poi ancora quello di Falcone e Borsellino. Tanti no in epoche e sistemi diversi che tutti devono essere valutati come atti di resistenza all’analfabetismo, alla violenza, alle minacce. Don Minzoni, e questa è una caratteristica molto interessante da raccontare dal punto di vista cinematografico, al suo no associava sempre un “a favore di”. Egli era a favore del teatro, del cinema, dell’educazione, della bellezza, del senso civico, dell’educazione al lavoro – non a caso fondò le prime cooperative bianche, costituite da donne. E’ stata una figura d’avanguardia sociale che ci ha aiutato anche a riaccendere i riflettori su una pagina di storia di questo territorio, che come lo stesso Don Minzoni, viene spesso dimenticata.

Ho sempre pensato che l’arte cinematografica ci aiuti a costruire memoria, del nostro presente così come del nostro passato. Con questa produzione, quindi, aggiungiamo un tassello al lavoro della nostra narrativa cinematografica del senso di memoria, che è anche il senso della nostra storia e delle nostre radici. Quindi dopo il film sul terremoto oggi lanciamo il film su Don Minzoni. La bastonata mortale che ricevette in quella notte del 23 agosto del 1923 ha avuto un riverbero tale che ancora oggi noi giovani ne parliamo perché essa stessa ancora ci parla e ancora ci provoca dolore, per questo abbiamo sentito la necessità assoluta di trasformare quel grande no in opera cinematografica.»

«Ciak, si gira a Ferrara! Mi piace pensare che questa produzione cominciamo a fare sul serio: innanzitutto perché si tratta di una grande produzione, poi perché il valore di questo film va “oltre” qualsiasi bufera e anche perché è contraddistinta da elementi ferraresi e sovrapponibili con il territorio. – ha detto Marco Gulinelli, Assessore alla cultura del Comune di Ferrara- L’Apollo per noi è un riferimento importante, tanto per quanto quello che riguarda le proiezioni che per un discorso culturale. Con queste collaborazioni si materializza l’idea che abbiamo noi amministratori del Comune di Ferrara e io stesso come singolo e cioè che il cinema sia un linguaggio culturale fondamentale

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