Omicidio Tartari: confermati gli ergastoli

processo tribunale tartari ergastoli confermatiSi è concluso, con la sostanziale conferma della sentenza emessa a febbraio nel processo svoltosi in primo grado a Ferrara, il processo di appello per l’omicidio di Pierluigi Tartari, il pensionato ferrarese ucciso in settembre 2015 a Ferrara, dopo una rapina nella sua casa di Aguscello.

La Corte di assise di appello di Bologna ha infatti condannato all’ergastolo con isolamento diurno Constantin Fiti e Patrik Ruszo, i due uomini di 21 e 25 anni imputati per l’omicidio.

Dopo poco più di tre ore di camera di consiglio, i giudici hanno confermato la sentenza di Ferrara, che a febbraio 2017 aveva inflitto il carcere a vita ai due stranieri che uccisero Tartari insieme ad un terzo complice, Ivan Pajdek, processato con altro rito e condannato a 30 anni. Confermato anche l’isolamento, ridotto solo per Ruszo a due mesi dai 12 del primo grado.

Mercoledì il giovane slovacco aveva accusato, tirandolo in ballo per questo assassinio, anche Norbert Feher alias Igor Vaclavic, il killer serbo responsabile degli omicidi del barista di Budrio Davide Fabbri e la guardia ecologica Valerio Verri, arrestato in Spagna a metà dicembre. Per un periodo Igor fece parte, infatti, della banda.

Il fatto da cui è scaturito il processo risale al 9 settembre del 2015, quando tre uomini prima rapinarono e poi abbandonarono – in un casone del forese – Pierluigi Tartari, il pensionato di 73 anni aggredito al rientro a casa e poi ucciso per poche centinaia di euro.

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