Ospedale Cona: botta e risposta mediatico fra Regione e M5S su presunto buco di bilancio

ospedale cona“Nessun buco di bilancio per l’Ospedale di Cona”: dopo il comunicato, giunto ieri sera in redazione dall’Assessorato alla Sanità della Regione, in risposta alle accuse mosse ieri dalla Consigliera del M5S, Raffaella Sensoli, sul presunto buco di bilancio ai danni dell’ospedale di Cona, prodotto dal mancato acquisto, a suo tempo, di un’ala del nuovo ospedale da parte dell’Inail e dalla mancata vendita dell’ex Sant’Anna, arriva oggi la replica della Sensoli, che liquida come un gioco di parole la risposta della Regione e ribadisce la richiesta degli atti ufficiali e della spiegazione sul mancato ricorso dell’ospedale contro l’Inail.

Piena conferma di quanto detto ieri dal Direttore Generale dell’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna, Tiziano Carradori, in risposta alle accuse di Raffaella Sensoli.. Con un comunicato della Regione già ierisera l’assessorato alle Politiche per la salute ha smentito, dati alla mano, gli esiti dell’“indagine” sulla realizzazione della nuova struttura ospedaliera del ferrarese, pubblicizzati dalla consigliera del M5S Raffaella Sensoli.

Le accuse mosse dal Movimento 5 Stelle “sono a dir poco fantasiose e totalmente infondate”, scrive l’Assessorato, “Nessuna sofferenza di bilancio o di cassa è stata indotta sull’Azienda sanitaria, né dal punto di vista economico né finanziario e i tempi di pagamento dei fornitori sono in linea con i parametri di legge”.

Nel dettaglio la Regione ha provveduto ad anticipare all’Azienda ospedaliera la somma prevista dall’intervento dell’Inail, ma i rapporti con l’Istituto sono proseguiti e proseguono positivamente, scrive la Regione, tant’è che a giugno, in una nota ufficiale, Inail stesso ha ribadito il proprio interesse a compartecipare alle spese per la costruzione della struttura ospedaliera ferrarese e, attualmente, sono in corso le valutazioni tecniche di idoneità necessarie per completare la realizzazione.

Resta il fatto, che, comunque, nel bilancio sanitario regionale sono state accantonate risorse, a scopo prudenziale, per fronteggiare anche un eventuale esito non positivo del cofinaziamento Inail.

Per quanto riguarda, invece, i 30 milioni che sarebbero dovuti derivare dall’alienazione dell’ex ospedale Sant’Anna, la Regione, con la legge 14/2010, ha erogato finanziamenti in conto capitale all’Azienda ospedaliero-universitaria, per un ammontare di 30 milioni di euro, ma aggiunge l’alienazione dell’ex-ospedale rimane un obiettivo dell’azienda, “quale strumento per disporre di ulteriori risorse per investimenti futuri”.

Oggi la Sensoli lamentando che “La Regione, il Comune e la Direzione aziendale dell’ospedale attestino una regolarità senza fare un minimo riferimento agli estremi degli atti, chiede, in attesa delle dovute formali risposte che la Regione e la Direzione ospedaliera comunque dovranno dare all’autorità giudiziaria, arricchiscano le assicurazioni verbali con le date e gli estremi della documentazione appropriata. “Oggi la Regione ci fa sapere, aggiunge Raffaella Sensoli, che sono addirittura in corso delle trattative con la stessa INAIL per cercare di recuperare quelle somme che però, ad oggi, o sono state coperte attraverso i soldi di Carife, oppure con quelli dei cittadini attraverso la Regione, ma, incalza, in ambedue i casi si tratta di un debito dell’Azienda Ospedaliera, che si basa su una previsione di entrata che non c’è, visto che l’INAIL ha dato formale revoca”.

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