Ospedale comunità Copparo covid free, ospedale Delta non più solo covid

Se l’osco di Copparo, l’ospedale di comunità, ritorna alla sua funzione primaria, non sarà così, almeno per un po’ di tempo, per l’ospedale di Lagosanto.

Visto l’andamento dell’epidemia in provincia e del progressivo minor utilizzo di posti letto ospedalieri, la Direzione dell’Azienda USL di Ferrara sta riorganizzando gli ospedali della provincia.

A Copparo l’osco, l’ospedale di Comunità, ha dimesso tutti i pazienti affetti da Covid ed è stato bonificato per accogliere e ricoverare, già da oggi, i pazienti affetti da patologie croniche.

Mentre l’Ospedale del Delta di Lagosanto da covid hospital, cioè ospedale interamente dedicato a pazienti covid positivi, da oggi è ospedale “misto” ma poi, via via, diventerà nuovamente ospedale covid free.

-Comunicati a cura dell’azienda Usl di Ferrara-

FASE 2- CORONAVIRUS: RIPARTE L’ATTIVITA’ DELL’OSCO DI COPPARO

ospedale-copparo-facciataDimessi tutti i pazienti covid-19 e, dopo i necessari interventi di bonifica, da oggi ripartono i ricoveri all’OsCo della Casa della “Salute Terre e Fiumi” di Copparo

L’Ospedale di Comunità (Osco) di Copparo cessa dunque di essere dedicato esclusivamente a pazienti che hanno contratto il Coronavirus e tornano in carico i malati con necessità di assistenza per patologie croniche. Dopo aver dimesso tutti i pazienti Covid-19 alla volta di venerdì scorso, 22 maggio, e dopo la necessaria sanificazione di tutti gli ambienti effettuata nel fine settimana, l’OsCo della Casa della Salute Terre e Fiumi di Copparo è ora pronto ad accogliere i primi pazienti già in arrivo per questa mattina.

Visto l’andamento dell’epidemia in provincia e del progressivo minor utilizzo di posti letto ospedalieri, la Direzione dell’Azienda USL aveva già inserito nel piano di ripresa post Covid la sospensione dei ricoveri Covid all’OsCo affinché fosse ripristinato il suo normale uso.

Il reparto di degenza territoriale – che prevede la presenza di infermieri e operatori sociosanitari 24 ore su 24, con assistenza medica garantita dai Medici di Medicina Generale e dai Medici di Continuità Assistenziale, con il supporto degli specialisti della Casa della Salute è destinato a ricovero programmato, su richiesta del medico di medicina generale, dal domicilio, o di un reparto ospedaliero in dimissione, dopo apposita valutazione della Centrale di Dimissione e Continuità Assistenziale sui criteri di ingresso, quando non è possibile il ritorno al domicilio per il paziente. Il ricovero è in media di 15 giorni, fino ad un massimo di 21 giorni.

“La pianificazione per il graduale riavvio delle attività sul territorio provinciale sta procedendo con tutte le accortezze necessarie dovute alla complessità della situazione, e in questo caso anche per l’OsCo di Copparo”. Claudio Vagnini, Direttore Generale dell’Azienda USL di Ferrara ci tiene però a ricordare che “il virus e’ ancora presente nella popolazione e come durante il periodo più critico dell’emergenza, anche per la fase 2, l’attività dell’OsCo riapre con le massime condizioni di sicurezza possibili per i malati e il personale sanitario. Saranno, pertanto, applicate, per gli utenti in ingresso, tutte le precauzioni previste da normative, procedure e protocolli in essere anche per le strutture residenziali intermedie e finalizzati alla prevenzione del covid 19 e alla tutela dei pazienti e degli stessi operatori operanti nella struttura sanitaria”.

“Sono soddisfatto per due motivi – afferma il Sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni – perché possiamo parlare ora di parziale ritorno alla normalità e perché, evidentemente, anche la prima fase è stata gestita in maniera adeguata e ha portato i suoi frutti: questo ha garantito un normale decorso dei ricoveri senza che si creassero ulteriori emergenze. Il rallentamento dei contagi e l’evoluzione dell’andamento del virus consente ora ai nostri utenti di potersi riappropriare di una struttura sanitaria che noi tutti riteniamo indispensabile sul nostro territorio, in considerazione dell’età media avanzata e del contesto territoriale. Questo importante risultato lo stiamo ottenendo grazie all’impegno e alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, a partire dagli operatori dell’OsCo, passando per l’Azienda Sanitaria, per arrivare agli enti locali e all’utenza finale: è un segnale concreto di come insieme si possano superare le difficoltà di questa emergenza”.

STATO DI ATTUAZIONE ED AVANZAMENTO DEL “PIANO PER L’EMERGENZA COVID DELLA PROVINCIA DI FERRARA” RELATIVAMENTE AGLI OSPEDALI AUSL

L’assetto OSPEDALIERO PROVINCIALE alla data del 12/05/2020, giorno di presentazione del piano alla CTSS, relativamente alla numerosità dei posti letto dedicati all’assistenza COVID + prevedeva per l’Azienda USL di Ferrara: 170 posti letto per ricoverare pazienti “acuti” e 102 posti letto in strutture extra ospedaliere.

Sulla base dell’analisi dell’andamento epidemico la pianificazione della fase 2 per l’Ospedale del Delta, prevedeva il passaggio da COVID HOSPITAL e, cioè, ospedale interamente dedicato a pazienti COVID+, dapprima a ospedale “misto” per poi tendere a diventare nuovamente ospedale Covid free.

Già dal 21 maggio u.s. l’Ospedale del Delta NON E’ PIU’ COVID HOSPITAL bensì è tornato ad essere ospedale MISTO. Infatti, in quella data è stato trasferito a Cona l’ultimo paziente COVID + ricoverato in Terapia Intensiva. Ad oggi, pertanto, tutti i posti letto (p.l.) di Terapia Intensiva sono a disposizione dei nuovi pazienti con la presente qualificazione:

6 p.l. per pazienti COVID FREE
2 p.l. per pazienti sospetti, in attesa di referto di tampone o con ricovero d’urgenza e stato infettivo non noto.
Da circa 1 settimana, la piastra chirurgica polispecialistica è libera da ricoveri di pazienti COVID + e COVID sospetti con esclusiva malattia internistica. Sono in atto:

ricoveri di pazienti COVID free con problematiche chirurgiche da inquadrare o da operare in urgenza;
completamento della sanificazione (i 2 settori A e B sono stati vuotati e quindi sanificati in momenti differenti)
lavori di adeguamento impiantistico per permettere l’installazione dei 10 nuovi letti elettrici che sono già stati consegnati alla struttura ospedaliera.
Questo assetto permetterà la ripresa dell’attività chirurgica polispecialistica di pazienti covid free.

La data ufficiale di partenza è venerdì 29 maggio.

Nei prossimi giorni della settimana in corso, saranno attuati interventi per pazienti con patologia urgente (fratture di femore, già ricoverati e in attesa di tampone) e programmata in classe A e B (come da indicazione regionale) partendo da patologie urologiche per poi coinvolgere, dalla prossima settimana, la chirurgia generale, l’ortopedia e la ginecologia.

Oggi, i pazienti COVID + presenti nel reparto di medicina sono 6 e sono collocati in un unico settore, quello definito “rosa”.

E’ già stata attuata, quindi, la differente qualificazione dei settori della medicina per ospitare:

nel settore rosa pazienti covid +
nel settore giallo i pazienti covid free
nei settori verde e blu i pazienti “sospetti”

Quindi, allo stato attuale, i posti letto dedicati ai pazienti COVID + in medicina sono 15.

Oggi, il reparto di lungodegenza post-acuzie (LPA), ha 10 pazienti COVID + , mentre tutti gli altri pazienti sono COVID free.

Si sta procedendo alla differente qualificazione dei settori della LPA per ospitare:

– in 1 solo settore i pazienti COVID+

– in 2 settori i pazienti COVID FREE

Quindi, allo stato attuale, i posti letto dedicati ai pazienti COVID + in LPA sono 15.

Da domani 27 maggio 2020 il Centro di Fisiopatologia della riproduzione Umana e Procreazione Medicalmente Assistita riprenderà appieno la sua funzionalità, già iniziata nei giorni scorsi per alcune attività ambulatoriali preliminari.

Si tratta dell’unico Centro pubblico dell’Emilia-Romagna che è in grado di riaccogliere le coppie per tutte le prestazioni, grazie alla scelta organizzativa effettuata dalla direzione, di avere assunto personale medico, biologo e ostetrico dedicato a questa esclusiva funzione e non condiviso con l’attività di reparto ostetrico ginecologico e scelta strutturale di collocarlo in spazi separati dai reparti di degenza.

A partire dal 3 giugno tornerà alla sua originaria funzione la CARDIOLOGIA ospedaliera nella sua sede precedente. Sarà presente, però, una nuova funzione di semintensiva cardiologica con posti letto non solo monitorati, ma anche con possibilità di supporto ventilatorio su 4 p.l.

A partire dal 3 giugno potrà tornare alla sua funzione originaria il SERVIZIO PSICHIATRICO OSPEDALIERO INTENSIVO – SPOI, in quanto entro la settimana in corso, l’ultimo paziente ricoverato, già negativizzato, potrà essere dimesso e, al momento, non sono presenti nuove richieste di ricovero.

A partire dal 8 giugno, sarà attiva la MEDICINA D’URGENZA con funzione di supporto ventilatorio non invasivo, nell’ala dell’Ospedale posta sopra il Pronto Soccorso, in conformità con il progetto di riqualificazione dell’intero PS.

Per raggiungere questo traguardo, stiamo procedendo a:

– eseguire lavori strutturali e impiantistici

– fare formazione al personale

Stiamo predisponendo la comunicazione alla Regione per ottenere la formalizzazione della nuova qualificazione di questi posti letto.

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