Over 65 “malati cronici” al 50%

L’Italia non è un paese per vecchi e ancor meno per quelli colpiti da una malattia cronica. Oltre il 50% delle persone tra i 65 e i 74 anni è affetto da una patologia di questo tipo. Un problema che spesso si accompagna a difficoltà economiche: il 12,2% degli ultrasessantacinquenni vive infatti uno stato di povertà relativa, mentre quasi il 6% è povero. Il quadro emerge dall’XI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità: “Emergenza famiglie: l’insostenibile leggerezza del Welfare” 1, presentato oggi a Roma dal Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva.
In un caso su due il problema è delle famiglie. Il testo raccoglie dati acquisiti da 28 associazioni nazionali, che rappresentano in tutto oltre 100 mila pazienti. Nel 56% dei casi a occuparsi della cura ed assistenza all’anziano malato cronico è un solo nucleo familiare con un impegno di cinque ore al giorno. Quasi sempre inoltre è difficile conciliare il lavoro con l’assistenza, al punto che oltre la metà delle persone intervistate segnala licenziamenti o interruzioni del rapporto lavorativo. A tutto ciò si aggiunge la difficoltà crescente di fronteggiare i costi legati alle cure. Le famiglie mediamente spendono in un anno circa 8.500 euro per pagare colf o badanti, 3.700 euro per visite, esami o attività riabilitativa a domicilio. Mentre si arriva a quasi 14 mila euro, in media, per la retta delle strutture residenziali o semiresidenziali.

C’è però un differenza della situazione se si analizzano le Regioni italiane. In base ai dati della Corte dei Conti, proprio nelle Regioni dove è più critica l’offerta assistenziale, c’è anche una maggiore incidenza di ticket sanitari: oscillano tra i 181 euro del Lazio e i 43 euro del Trentino Alto Adige. Un problema che peggiora con i tagli lineari al Fondo Sanitario Nazionale previsti con la Spending Review, ai quali vanno a sommarsi circa 8 miliardi delle ultime manovre di Tremonti. Ma per fortuna – secondo La Repubblica – nella Legge Finanziaria salta la cosiddetta “tassa sugli invalidi”.

A casa invece i maggiori ostacoli consistono nel gestire il malato cronico. Se il paziente anziano viene dimesso dall’ospedale, in un terzo dei casi è la famiglia ad occuparsi di tutto. Anche perché una volta su due, il medico di medicina generale fornisce solo le indicazioni degli uffici a cui rivolgersi. Tutto comunque dipende dalla Regione dove si abita. L’assistenza domiciliare integrata è fornita all’1,5% degli anziani in Sicilia e all’11,6% dell’Emilia Romagna.
A peggiorare la situazione c’è anche il costo dei farmaci. L’incidenza dei ticket tra il 2007 e il 2011 è praticamente più che raddoppiata, passando rispettivamente da 539 milioni di euro a 1337 milioni di euro. Si aggiunge poi il problema della burocrazia che è troppo lenta rispetto alle esigenze di una famiglia che deve gestire un malato cronico.

[flv]http://telestense-view.4me.it/api/xpublisher/resources/weebopublisher/getContentDescriptor?clientId=telestense&contentId=1440c0ff-dd24-455f-8844-7a4b6beeb662&channelType=STREAMHTTPFLASH[/flv]

One Comment

  1. Pingback: Over 65 “malati cronici” al 50% | Ferrara - Cerca News

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
136 queries in 1,184 seconds.