Studenti in quello che era l’ex palaspecchi: l’inaugurazione dello studentato alle “Corti di Medoro” – VIDEO

palaspecchi corti medoro-2Finita con un anno di anticipo la residenza universitaria de Le Corti di Medoro, nell’area di via Tassoni, ex zona artigianale fra via Bologna e via Ferraresi, è il primo edificio nato dalla demolizione – ristrutturazione dell’ex Palazzo degli Specchi.

Ospita già 78 studenti, ma sarà in grado di ospitarne 150.

Questa mattina l’inaugurazione per la stampa e la benedizione. Nel pomeriggio l’apertura alla città.

A presentare la struttura e il primo risultato della rigenerazione urbanistica e architettonica del quartiere sono stati Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, Paola Dal Monte di Cassa Depositi e Prestiti.Patrizio Bianchi, assessore regionale alla Scuola, Università e Ricerca, Daniele Palombo e Diego Carrara, presidente e direttore di Acer Ferrara e i rappresentanti di enti, aziende e società coinvolte nell’intervento di riqualificazione del complesso edilizio “Le Corti di Medoro” in via Tassoni . Presenti anche Aldo Modonesi, assessore comunale ai Lavori Pubblici e Mobilità
Roberta Fusari, assessora comunale all’Urbanistica e Rigenerazione Urbana.

E’ stata pianificata circa dieci anni fa, con un progetto che si misurava con un’idea di città futura e non sull’onda dell’emergenza alloggi, che l’aumento di circa 5000 iscrizioni all’Università di Ferrara, degli ultimi 2 anni, fa apparire oggi provvidenziale.

La Residenza “Le Corti di Medoro” per studenti ricercatori e dottorandi offre 153 posti letto in stanza singola o doppia e rappresenta un primo intervento di riqualificazione dell’ex Palaspecchi secondo i principi dell’edilizia residenziale sociale.

palaspecchi corti medoro-1La nuova struttura è composta da cinque piani e da n. 44 appartamenti di diverse tipologie, in classe energetica “A” completamente arredati, dotati di isolamento termoacustico, con riscaldamento invernale tramite teleriscaldamento e dotato di sistema di climatizzazione degli ambienti. Sono presenti il servizio WI-FI, il portierato e un ampio parcheggio.

Si tratta, ha sottolineato il sindaco Tiziano Tagliani, di un intervento di riqualificazione che ci riempie di orgoglio, perché corregge un errore urbanistico di 40 anni fa, nato dalla determinazione dell’amministrazione che ha iniziato dieci anni fa il lungo e complesso iter che ha portato al risultato odierno e che nasce dalle ceneri dell’ ex Palazzo degli Specchi di cui cambia destinazione d’uso, ma rimodella e rinnova un intero quartiere .

Le corti di Medoro, infatti, sono destinate a modificare radicalmente questa parte della città, dando vita ad un nuovo polo universitario, attraverso la saldatura fra studentato, quartiere fieristico cittadino e sedi universitarie del centro città, con cui quest’are sarà collegata da dalla linea bus n. 11 e da una pista ciclabile.

palaspecchi corti medoroUna cittadella dei giovani, arricchita da una Biblioteca, servizi vari, un edificio di edilizia di housing sociale, la sede del comando della Polizia Municipale. A Gestire lo studentato è Acer Ferrara in collegamento con Ergo.

Possono accedere alla concessione dei posti letto gli studenti universitari regolamente iscritti all’Università di Ferrara; ricercatori/dottorandi dell’Università di Ferrara.

I requisiti sono un reddito complessivo del nucleo familiare e/o del singolo assegnatario (risultante da attestazione vigente al momento della presentazione della domanda) con valore ISE compreso tra € 8.000,00 ed € 98.000,00; incidenza del canone sul valore ISE non superiore al 30%.
Il modulo di domanda può essere richiesto inviando una e-mail all’indirizzo: [email protected]

 

 

Mercoledì 10 ottobre – ore 15 – Studenti in quello che era l’ex palaspecchi: l’inaugurazione delle “Corti diMedoro”

Inaugurato il nuovo studentato nell’ex palaspecchi di Ferrara.

Residenza “Le Corti di Medoro” per studenti ricercatori e dottorandi, 153 posti letto in stanza singola o doppia. Intervento di riqualificazione edilizia residenziale sociale che comprende anche la realizzazione di un edificio con posti letto a canone calmierato come da convenzione sottoscritta con il Comune di Ferrara.

La nuova struttura è composta da cinque piani e da n. 44 appartamenti di diverse tipologie, in classe energetica “A” completamente arredati, dotati di isolamento termoacustico, con riscaldamento invernale tramite teleriscaldamento e dotato di sistema di climatizzazione degli ambienti. Sono presenti il servizio WI-FI e il portierato. Il complesso ha un parcheggio pertinenziale.

Il centro storico della città è raggiungibile in pochi minuti attraverso una sicura pista ciclabile. Il complesso è ubicato in prossimità di centri commerciali e di altre principali attività commerciali e sportive. La zona è servita dalla linea bus n. 11.

Requisiti – Possono accedere alla concessione dei posti letto coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:
– essere studenti universitari regolamente iscritti all’Università di Ferrara;
– essere ricercatori/dottorandi dell’Università di Ferrara;
– avere un reddito complessivo del nucleo familiare e/o del singolo assegnatario (risultante da attestazione vigente al momento della presentazione della domanda) con valore ISE compreso tra € 8.000,00 ed € 98.000,00;
– incidenza del canone sul valore ISE non superiore al 30%.
Il modulo di domanda può essere richiesto inviando una e-mail all’indirizzo: [email protected]

Contatti – ACER Ferrara, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:45 alle ore 13:30; martedì e giovedì dalle ore 15:30 alle ore 18.
Tel. 0532-230335, cell. 331-6139519 E-Mail [email protected]
Sito internet www.lecortidimedoro.it

>> Dichiarazioni – inaugurazione Studentato Corti di Medoro, mercoledì 10 ottobre 2018

Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara – Si chiude nel rispetto dei tempi e degli impegni assunti con la città la prima fase dell’intervento di recupero delle “corti”. I cittadini possono già misurare chi all’epoca aveva un progetto realizzabile e chi per bloccare l’attuazione architettò senza riuscirvi un castello di bugie e di denigrazione. Aggiungiamo alla soddisfazione per l’applauso ricevuto dalla Corte dei Conti per questa operazione il conforto di intervenire tempestivamente nel rispondere ad una esigenza degli studenti della nostra università e soprattutto di poter vantarci di aver riqualificato ciò che da decenni appariva un problema irrisolvibile. Grazie a Cassa Depositi e Prestiti, grazie ad ACER, grazie alle imprese che stanno lavorando nel cantiere.

Roberta Fusari, assessora all’Urbanistica Comune di Ferrara – L’inaugurazione dello studentato è solo il primo passo di quello che sarà il nuovo quartiere: una parte di città attiva, con abitazioni e servizi, spazi pubblici, aree verdi; nuovi abitanti che riempiranno il vuoto che ha sempre rappresentato quest’area all’interno della comunità. Per arrivare a questo risultato è servito un duro lavoro, durato anni; un’area privata in degrado, trasformata nel più rilevante intervento di rigenerazione della città (40 milioni privati) per dare risposte abitative di qualità a prezzi inferiori a quelli di mercato. Questi risultati si raggiungono impostando strategie di lungo termine che consentano di realizzare piani credibili, sui quali trovare gli interessi degli operatori (pubblici o privati che siano). Si raggiungono con il lavoro costante e la serietà che l’Amministrazione ha sempre messo in campo, e che gli è stata riconosciuta. Non ci sono altre strade (più facili o più brevi) e non ci sono mai state; ci sono solo state tante chiacchiere, utili solo a chi non voleva si arrivasse a questo risultato, che è della città.

Aldo Modonesi, assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità Comune di Ferrara – In questi anni abbiamo cancellato dalla memoria dei ferraresi tante immagini che per decenni hanno fatto brutta mostra di sè nella nostra città: là dove c’erano travi arrugginite, abbiamo aperto una nuova tangenziale; là dove c’erano scheletri di cemento, abbiamo aperto un nuovo ospedale; là dove c’era un ex carcere fatiscente, abbiamo aperto un Museo nazionale. E tanto altro ancora.

Sono state tutte sfide impegnative, ma la più difficile resta quella del Palaspecchi: per la sua storia fatta di scontri e strumentalizzazioni politiche, di indagini giudiziarie e di fallimenti di imprese, di occupazioni abusive e di tritoni crestati. Una storia che abbiamo deciso di aggredire con la forza, la serietà e l’equilibrio della buona amministrazione, con l’impegno di una politica nuova e credibile, di vero cambiamento, capace di attivare relazioni istituzionali, di attirare investimenti, di far fronte agli impegni presi, di far ripartire e soprattutto ultimare i cantieri. Di leggere i bisogni della città e di dare loro una risposta di prospettiva.

Ci sono volute la determinazione e la pazienza, la concretezza e, al tempo stesso, la capacità di guardare lontano di donne come Paola Delmonte e Roberta Fusari. È grazie a loro, a Cassa Depositi e Prestiti, al fondo Investire, ad Acer, al gruppo Vittadello, ai tecnici e alle maestranze che in tempi da record hanno completato questo cantiere, se oggi diamo alla città un nuovo studentato. 155 posti letto sono la nostra risposta al boom di iscrizioni registrate anche quest’anno. È grazie allo sforzo di quelli che ho citato se stiamo risanando un quartiere, sconfiggendone il degrado: oggi con lo studentato, domani con i nuovi appartamenti, dopodomani con la nuova biblioteca e il nuovo comando della Polizia Municipale. Rigenerazione e recupero reali, tangibili. Un grazie a tutti loro e un grazie anche a noi, che abbiamo scritto una delle belle pagine di questa città. Qui, proprio qui, dove c’era il Palaspecchi. E dove oggi, lo possiamo dire con orgoglio, ci sono Le Corti di Medoro.

Daniele Palombo, presidente Acer Ferrara – Esprimo grande soddisfazione nel vedere realizzata la prima parte dell’imponente progetto di riqualificazione urbana del quartiere delle Corti di Medoro. Acer ha lavorato alacremente, insieme al Comune a Vittadello e Investire, per anticipare di un anno la consegna del primo edificio che diventa, ora, una residenza per studenti. Ci siamo impegnati al massimo, per rispondere alla forte domanda di alloggio degli studenti universitari che sono arrivati in città. Un ringraziamento a tutti i partner di questa straordinaria operazione, ma in particolare alla azienda pubblica che ho l’onore di presiedere.

Patrizio Bianchi, assessore all’Università e alla Ricerca Regione Emilia Romagna – Grazie alla convenzione tra l’azienda per il diritto allo studio regionale Er-go e Acer, nel progetto di riqualificazione del complesso Corti di Medoro si è aumentata la disponibilità di alloggi per gli studenti, un intervento che vuole contribuire al disegno di Ferrara città sempre più universitaria. Questa di Ferrara è una prima sperimentazione positiva di come è possibile fare rete con il territorio, mettendo in sinergia varie realtà che si occupano delle esigenze abitative delle persone e potenziando i servizi rivolti agli studenti. Una esperienza che stiamo valutando di estendere anche ad altre città universitarie dell’Emilia-Romagna per fare fronte all’aumento continuo delle immatricolazioni, soprattutto di studenti fuori sede, negli atenei regionali, aumento che testimonia l’attrattività del nostro sistema universitario.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
137 queries in 1,686 seconds.