Palazzo Massari: progetto “sospeso” – VIDEO

Dopo l’approvazione del progetto preliminare, relativo a due inserimenti contemporanei su Palazzo Massari – approvazione data nel 2015 dalla Soprintendenza ai Beni culturali che aveva apprezzato il progetto – e dopo la presentazione a dicembre 2018 del progetto definitivo, realizzato attraverso un bando internazionale, che ricalca quasi alla lettera il preliminare, al 119esimo giorno utile per la valutazione definitiva (un giorno prima del termine della scadenza), arriva un parere di sospensione della Soprintendenza e quindi del Ministero, che di fatto impone di rifare il progetto.

Si tratta di una sospensione dei lavori in attesa che l’amministrazione trovi una nuova soluzione progettuale.

I due inserimenti contemporanei, presentati a suo tempo, riguardano un tamponamento vetrato che chiude uno spazio interno sull’ala di Via Borso ed un nuovo volume a metà di Palazzo Massari, finalizzato alla realizzazione di scale e ascensori per una migliore accessibilità alle sale interne, con due nuove aree espositive.

Il parere sospensivo, arrivato la sera del 2 aprile e comunicato in forma ufficiale mercoledì 3, potrebbe avere come soluzione immediata la richiesta alla Commissione di Garanzia Regionale formata da tutti i soprintendenti dell’Emilia-Romagna, di riesaminare il progetto definitivo.

Se questo non dovesse accadere o se la Commissione confermasse la sospensione, l’iter progettuale dovrebbe probabilmente ripartire da capo, il che potrebbe significare per Ferrara un’altra stagione di musei chiusi.

Nel pomeriggio, arriva a commentare il parere di sospensione il comunicato stampa del candidato sindaco di Ferrara del centro-destra Alan Fabbri, che interviene sullo stop del piano di restauro, accusando la giunta Tagliani “di non aver lavorato in collaborazione e in condivisione delle istituzioni preposte”. E aggiunge: “non è più possibile calare le idee dall’alto come ha sempre fatto il Pd, pretendendo di imporre su tutti la propria visione in modo univoco”.

Il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto controbatte alle accuse, dicendo: “Basta propaganda, non è vero che non abbiamo condiviso, è questo Governo che ferma tutto ciò che è stato fatto prima con arroganza, senza lasciare continuità all’attività amministrativa”.

Maisto aggiunge che è stato fatto un concorso pubblico a cui hanno partecipato numerosi architetti, concludendo che “Fabbri invece che difendere la città, preferisce difendere la propria parte politica e questo – secondo il vicesindaco di Ferrara – è un segnale preoccupante”.

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