Palazzo Roverella, la solidarietà di Ascom

05 ascomLa solidarietà accende il giardino di Palazzo Roverella a Ferrara: il progetto promosso dall’Associazione “Lo Specchio” Onlus, dallo storico Circolo Negozianti (che ha sede per l’appunto nel  Palazzo Roverella ed ospita le iniziative), con il concreto supporto di Ascom Confcommercio di Ferrara, permetterà di raccogliere fondi da destinare alla stessa Onlus estense –  che si occupa dal 2007 dell’integrazione sociale e lavorativa di ragazzi diversamente abili – in cinque serate all’interno del giardino in queste occasioni aperto al pubblico dell’intera città e del territorio.

Giovanni Piepoli, presidente del Circolo negozianti, esprimere la sua soddisfazione: “Siamo lieti di ospitare questa iniziativa, di solidarietà e ci auguriamo che questa collaborazione sul sociale possa proseguire”.

Maria Teresa Graziani, presidente dello “Specchio” spiega invece il progetto che partirà domani, mercoledì 24 luglio e proseguirà tutti mercoledì del mese d’agosto con inizio sempre alle ore 21,00: “Gli eventi, in uno dei luoghi più belli ed esclusivi di Ferrara come il giardino di Palazzo Roverella, vuole dare un segnale di precisa integrazione sociale e lavorativa.  I nostri ragazzi diversamente abili avranno quindi nella serata un ruolo attivo in qualità di camerieri, baristi, cuochi e proporranno pane, pizza ed una enogastronomia semplice, gustosa e di qualità cotta in un forno a legno appositamente installato e concesso dalla Fondazione di Partecipazione Casa Viva Onlus di Saletta di Copparo. Ciò che è importante è che ognuno dei ragazzi sarà operativo dunque in base alla sue abilità e sarà impegnato, in prima persona, con il supporto dei nostri volontari. In questo evento i presenti potranno apprezzare,  dal vivo e nei fatti, un progetto di autentica integrazione sociale.”

Marco Cattabriga, come componente della giunta provinciale di AScom, invece commenta: “Supportiamo con entusiasmo questo progetto che ha delle precise e meritorie valenze educative e lavorative. In questo modo crediamo di dare un supporto che bene si adatta all’intera città in un’ottica di concreta solidarietà che passa attraverso il lavoro”.

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