PALLAMANO: venerdì si ritrovano i veterani

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Nella palestra di Vigarano si ritrovano atleti e altelti che hanno fatto la storia delle squadre ferraresi

E’ uno dei più attesi e graditi appuntamenti di inizio estate da sei anni a questa parte, il gaudente ritrovo dei veterani della pallamano ferrarese che anche quest’anno si ripete puntuale a fine giugno. Ritrovo il 27 giugno alle 19 in uno storico covo della pallamano di casa nostra, nella palestra comunale di Vigarano Mainarda che per la sesta volta ospita i veterani. Ex giocatori che rappresentano gli ultimi quarant’anni della pallamano giocata a Ferrara, praticamente dalle sue prime apparizioni all’ombra del Castello. Immancabili capelli brizzolati, oppure qualche testa calva, chili di troppo, famiglie al
seguito, vite che si sono divise per lavoro e impegni di ogni genere, ma che per una volta all’anno si riuniscono, ritrovano con lo stesso spirito di decine di anni or sono. Si abbozzano squadre più o meno equilibrate, il fiato è quello che è, i movimenti si fanno appesantiti, antiche rivalità cittadine sono sopite, si riscoprono movenze un tempo usuali ora arrugginite, ma in realtà la partitella è un pretesto per dare libero sfogo alle sempre allenate mandibole ospiti dell’eccezionale “Sagra del Cappelletto” di Vigarano Pieve. Ogni edizione è caratterizzata piacevolmente dall’aumento costante di adesioni,
addirittura prestigiose, come quella di quest’anno, visto l’arrivo atteso di Antonio Jelich indimenticato portiere estense ex azzurro degli anni 80. Presente pure il prof. Mario Zito tra i primi ad insegnare pallamano nelle scuole. Poi altri nomi importanti che hanno fatto la storia di questo sport nella nostra città: Formaggi, De Marchi, Cristaudo, Rubini, Gherardi, Rossi, Zavatti per arrivare all’ideatore di questa bella iniziativa Enrico Zanella. Storia di amicizie che il tempo non cancella, storia di passione per uno sport che ti rimane scolpito nella mente, storia di ritrovarsi all’insegna di prendersi un pò in giro per gli anni passati e la goffaggine della corsa, del tiro, del passaggio. Non è una manifestazione sportiva che esalta le prestazioni, ma vale la pena assistere a questo ritrovo che esalta l’amicizia ed i valori sani dello sport che il tempo non intaccherà mai. E chi non potrà essere presente lo farà attraverso una telefonata o i social network, è il caso di Vasile Oprea, marito di Gina -straniera rumena dell’Ariosto-, che ha dato i natali ad un nazionale tedesco di pallamano tuttora in attività che ha mosso i primi passi a Ferrara. Chissà, forse un giorno farà la graditissima sorpresa di ritornare a Ferrara ed impreziosire
ulteriormente il ritrovo dei veterani.

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