Panchine, mozione Pd in consiglio comunale: “Riportatele nei parchi”

panchine parchi sicuri“Sospendere immediatamente il piano di rimozione delle panchine dalle aree verdi della città e a ripristinare gli arredi già rimossi”.

E’ quanto chiede, con una mozione, il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ferrara, a firma del consigliere comunale Francesco Colaiacovo, dopo la rimozione, avviata venerdì scorso, di 150 panchine dai parchi della città, da parte del vicesindaco di Ferrara, Nicola Lodi.

“La giunta ha deliberato l’insensata rimozione di panchine allo scopo di propagandare interesse per la sicurezza, ma senza avere nessuna strategia in merito, spiega nella mozione il Pd.

“E’ oramai confermato che rendere i luoghi pubblici difficilmente fruibili significa lasciarli nel degrado, in preda a possibili attività illeciti” continua il Pd nella mozione presentata in queste ore, che chiede a Sindaco e Giunta di presentare, in consiglio comunale, il piano strategico sulla sicurezza che l’amministrazione intende attuare, sulla base delle linee programmatiche di mandato

LA MOZIONE. Oggetto: Mozione sulla rimozione di panchine e arredi in parchi cittadini. Premesso che come da comunicazione del Vice Sindaco alla stampa venerdì 23 agosto u.s., è stata avviata la rimozione di 150 panchine collocate in alcuni parchi della città, a partire dai giardini del grattacielo; che tale provvedimento è stato presentato come strategico per l’attuazione delle politiche sulla sicurezza che la nuova amministrazione intende perseguire, richiamando la positiva esperienza di comuni veneti , tra l’altro smentita dall’allarme lanciato dal Corriere Del Veneto il 24 agosto “ Droga Veneto primo in Italia per morti da overdose-peggio degli anni 80”

Preso Atto che la Giunta ha deliberato l’insensata rimozione di panchine, al solo scopo di propagandare un millantato interesse per i temi della sicurezza senza in realtà avere nessuna strategia in merito, come dimostrato dal comportamento contraddittorio dell’allora segretario della Lega Lodi rispetto al blocco dei fondi, successivamente resi disponibili, del piano periferie che grazie a un progetto strategico redatto dalla precedente giunta, finanzierà con 18 milioni il recupero di una importante parte della città e del quartiere Giardino;

Considerato che l’esperienza quotidiana ha ormai ampiamente acclarato che rendere i luoghi pubblici difficilmente fruibili, vuol dire lasciarli nel degrado in preda a possibili attività illecite; che da anni ormai a Ferrara, si è sviluppata la cultura dell’urbanistica partecipata quale modalità di pensare la trasformazione della città e in particolare i luoghi del vivere quotidiano interessati dall’arredo urbano, in modo da consentire ai residenti di appropriarsi dei luoghi di socializzazione; che da qualche anno l’Urban Center ha svolto innumerevoli momenti di confronti tra amministrazione e cittadini, sui principali temi che riguardano la vita della comunità ferrarese; che i residenti nelle zone interessate dalle rimozioni delle panchine, tenuti completamente all’oscuro da tale decisione, vivono tale azione come un atto di imperio lesivo del loro legittimo diritto a partecipare alla formazione dei provvedimenti che li coinvolgono direttamente; che le ragioni di lotta all’illegalità addotte dal Vice Sindaco, risultano di difficile comprensione nel merito di fronte anche all’eliminazione delle panchine presenti intorno ai giochi per bambini dei giardini del grattacielo e alla rimozione di due altalene, oltre che carenti nel giustificare i costi della rimozione e dell’eventuale riposizionamento, ma soprattutto indigna l’intera città offesa nella sua identità culturale, quale comunità capace di saper valorizzare gli spazi comunitari e creare coesione sociale; che il Sindaco nelle linee di mandato ha espressamente indicato di volersi avvalere nel disegno degli spazi pubblici e dell’arredo urbano, del supporto del Dipartimento di Architettura degli Ordini e Collegi professionali oltre che della consultazione dei cittadini;

Valutato che tale provvedimento, divenuto virale sui media, danneggia in modo importante l’immagine e la vocazione turistica di Ferrara , quale città d’Artee Cultura, divenuta famosa in Italia e nel mondo per i grandi eventi culturali in grado di richiamare importanti flussi turistici.

Il Consiglio Comunale di Ferrara, impegna il Sindaco e la Giunta – a sospendere immediatamente il piano di rimozionedelle panchine dalle aree verdi della città e a ripristinare gli arredi già rimossi; – a utilizzare l’urban center quale luogo di confronto con i cittadini relativamente alle scelte e pianificazioni che riguardano il futuro della città; – a presentare in Consiglio Comunale il piano strategico sulla sicurezza che il Sindaco e la Giunta intendono attuare sulla base delle linee programmatiche di mandato

Il Consigliere comunale PD Francesco Colaiacovo. Documento condiviso dai consiglieri comunali: Modonesi Aldo, Baraldi Ilaria, Bertolasi Davide, Calò Girolamo, Corazzari Cristina, Ferri Caterina, Marescotti Deanna, Merli Simone.

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