Don Romano Caon scomparso nella notte – LETTERA SCUOLA POROTTO

caonIeri sera Don Romano Caon – parroco di S. Giovanni Evangelista (Quacchio) – è deceduto a seguito di un infarto nella canonica di via Briosi a Ferrara.

Era nato a Villa del Conte (PD) il 6 novembre 1952 e ordinato sacerdote il 12 giugno 1976. Cappellano di Quacchio nel primo anno del suo sacerdozio poi a Bondeno per tre anni e a Pontelagoscuro per altri tre anni; dal 31 ottobre 1982 parroco di Masi San Giacomo ma anche per sei anni – dal 1986 al 1992 – della parrocchia di Parasacco e dal 1992 al 2006 di Montesanto. Dal 2006 svolgeva il suo mandato pastorale a Quacchio e continuava anche l’attività di insegnante di religione nelle scuole medie superiori ed inferiori di Ferrara e Provincia.

L’Arcivescovo di Ferrara e Comacchio, Luigi Negri, e tutta la Diocesi si sono stretti attorno ai suoi famigliari.

Il ricordo commosso dei colleghi e della scuola secondaria di Porotto:

Ciao Don,

pensando a te sentiremo la tua voce che ci dice: “La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu.

Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra e di tristezza. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cosa che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.”

S. Agostino

 

One Comment

  1. Padre Nicola Galeno, ocd says:

    Andarsene così da questa terra
    tenendo ancora in mano la corona
    che fa da chiavistello per il Cielo…

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