Pd: “costi trasporti in ambulanza incongrui”

Chiarire con la massima trasparenza i criteri che determinano i costi del trasporto sanitario non urgente, come si è fatto per il servizio taxi da e per l’ospedale di Cona. Concordando prezzi più possibile contenuti ed uniformi per tutti gli operatori, coinvolgendo nella contrattazione, anche associazioni di consumatori e quelle dei malati cronici.

E’ quanto chiede il Partito Democratico, tramite il consigliere comunale Francesco Portaluppi, con una interpellanza al sindaco Tiziano Tagliano, in merito ai prezzi del trasporto sanitario non urgente, che viene effettuato dagli enti autorizzati. Prezzi che si rivelano spesso contradditori e illogici -sottolinea il consigliere del PD, anche medico nell’ospedale di Cona-.

I trasporti sanitari urgenti vengono effettuati, gratuitamente dalle ambulanze del 118 provinciale. Mentre il servizio di trasporti in ambulanza di malati non urgenti, viene svolto a pagamento, i costi sono a carico dell’utente, da enti autorizzati. A Ferrara e sul territorio provinciale ce ne sono undici.

Cinque enti (tutti con sede fuori città) dichiarano di concordare con l’utente il prezzo di ogni singolo trasporto, che quindi non è noto in anticipo; i restanti seienti (di cui 5 con sede sempre in città) hanno tariffe molto variabili sia nella quota fissa, che in quella chilometrica.

Per quanto concerne i 6 enti che dichiarano preventivamente il prezzo del servizio offerto: uno non richiede alcuna quota fissa, ma solo una tariffa chilometrica; altri 4 enti richiedono un diritto di chiamata al quale si aggiunge una tariffa chilometrica; l’ultimo ente richiede un compenso forfettario per il tratto di trasporto entro le mura cittadine, più altri euro al kimoletro fuori le mura.

Per fare un esempio un’ambulanza di Voghiera Soccorso che dovesse da Voghiera si recarsi a Cona per trasportare un malato al Grattaciel di Ferrara e quindi tornare quindi alla sede di Voghiera, percorrerebbe circa 34 km al costo €40,80; un’ambulanza della CRI, che parte da Cisterna del Follo, si reca a Cona per trasportare lo stesso malato al Grattacielo e ritornare in Cisterna del Follo, costerebbe €38,20 ma per soli 22 km.

Le caratteristiche sia di pubblica utilità che di rilevanza sanitaria del servizio di trasporto in oggetto, così come anche la natura no profit della stragrande maggioranza degli operatori del servizio stesso (quelli che dichiarano di ispirarsi ai valori del volontariato sociale sono ben 9 su 11 a Ferrara), comporterebbero invece –conclude Portaluppi- che le tariffe fossero per quanto possibile contenute e uniformi, contrattate e concordate.

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