Pecore nel Sottomura: il click dei ferraresi impazza sui social – VIDEO

pecore sottomuraSono circa 800 e sono un modo eco-sostenibile per ‘tenere a bada’ l’erba, che in questo periodo cresce alta, nel Sottomura di Ferrara.

Quelle che vedete in queste immagini sono infatti le pecore di Massimo Freddi un allevatore della Val Trompia, località sui monti che si trovano nel bresciano, che tempo fa fece una richiesta al Comune di Ferrara per poter venire a pascolare con il suo gregge.

Le pecore infatti sono in marcia da settimane. Dalla Val Trompia hanno toccato il lago di Garda fino ad arrivare in Polesine, lungo la sponda veneta del Po.

In un primo momento le pecore dovevano essere seicento ma oggi sono sono diventate circa ottocento e tutte intente a brucare l’erba che si trova ai piedi delle Mura di Ferrara, fino alla prossima estate.

Un evento storico per la città. Già da questa mattina gli automobilisti che transitavano per via Bacchelli incuriositi dal gregge si sono fermati per chiedere spiegazioni e molti di loro hanno fatto anche qualche scatto. Transumeranno per tutta l’area del Sottomura di via Bacchelli fino a via Gramicia.

Questa mattina il sindaco, Tiziano Tagliani, l’assessore al verde, Aldo Modoensi e l’assessore alle attività produttive Caterina Ferri hanno presentato l’iniziativa che è cento per cento green.

Le pecore, alcune di loro con rispettivi agnellini, hanno già iniziato a brucare e andranno avanti per un bel po’ di giorni per la gioia di grandi ma sopratutto dei piccini. Molti dei curiosi che già questa mattina hanno fatto qualche scatto hanno in programma infatti di tornarci con i propri figli, nel week-end.

Le pecore dal canto loro saranno periodicamente controllate dal servizio veterinario dell’Asl, così come sarà controllato tutto il latte che produrranno.

Lo scenario di oggi nel Sottomura non è nuovo per Ferrara.

Le pecore, alle porte della città erano già arrivate negli anni Settanta. Questo che vedete infatti è uno scatto che ritrae un paesaggio semi-bucolico, se così vogliamo definirlo, in cui le pecore sono al pascolo in via Bologna, all’angolo con via Fabbri. Un incrocio dove oggi a ‘pascolare’ sono solo autovetture e diversi ciclisti.






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