Per la prima volta insieme due grandi artisti del Blues

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Grande appuntamento con la musica blues, venerdì 6 febbraio alle 21, all’“Oste in Piazza” a Medelana dove andrà in scena il concerto (entrata libera) di “Marco Pandolfi & Umberto Porcaro Quartet”.

Marco Pandolfi è presente da venti anni sulla scena blues italiana suonando alle più importanti manifestazioni della penisola e guadagnandosi la stima dei maggiori musicisti blues in Italia e all’estero. Le sue performance ed i suoi dischi sono stati recensiti dalle più autorevoli riviste del settore (Il BLUES, Blues Revue, Soul Bag, Blues in Britain Magazine…) e la sua musica trasmessa nei programmi radio di tutto il mondo (B.B. King’s Bluesville on XM radio USA, King Biscuit Time-Helena AK, WWOZ New Orleans…). Ha partecipato due volte all’ INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE di Memphis, USA: nel 2006 con la band Marco Pandolfi & the Jacknives (rappresentando l’Associazione Roots and Blues di Parma) e nell’ edizione del 2011 nella categoria solo/duo (rappresentando MOJO STATION di Roma).

Ha collaborato con alcuni dei più noti bluesmen a livello mondiale, basti citare Richard Ray Farrell, Paul Oscher, Bob Margolin, Harvey Brooks, Preston Hubbard, Bob Corritore, Willie King, Tom Walbank, David Lee Durham, Paul Cox, King Edward, Bill Howl-N-Madd Perry, Mickey Rogers, Rockin’ Johnny Burgin, The Mannish Boys. Ha suonato in Europa e negli Stati Uniti in clubs come il Rhythm Room di Phoenix AZ, Ground Zero di Clarksdale MS o BB’s di Saint Louis MO (tra gli altri) ed ha partecipato ad importanti festival blues internazionali (Freedom Creek Blues Festival-Alabama, Rosedale Blues Festival-Mississippi, DeltaBlues-Italia, Narcao Blues-Italia, Rapperswil-Svizzera, San Gallen, Svizzera, Blues To Bop-Svizzera, Darlington Blues Festival-UK, Simi Valley Cajun & Blues Festival-USA, Chicago Blues Festival-USA…). Nel 2008 è stato l’unico invitato non statunitense al terzo Delta Groove All Star Blues Revue a Clarksdale (Mississippi). E’ stato l’ospite speciale al 2° Rocky Mountain, Harp Blowdown di Denver, Colorado (l’anno prima era stato invitato Billy Branch e l’anno dopo R.J. Mischo) e l’invitato internazionale al Way Of Blues Revue, iniziativa tenutasi a Jackson-MS nel febbraio 2011 e che riunisce in un unico spettacolo alcuni dei bluesmen di spicco del Mississippi.

Umberto Porcaro, cantante e chitarrista, nasce a Palermo nel 1979. Nonostante la giovane età è considerato 10833961_10203237059028670_211922340_nuno dei maggiori talenti blues in Italia, e la sua capacità lo ha portato ad essere apprezzato anche oltre confine, sia in Europa che negli States. “Umberto Porcaro & Rollercoaster” è la sua prima band e con questa formazione debutta discograficamente con You Belong To Me del 2002, a cui seguono partecipazioni ad importanti Festival Blues e Jazz.

Vince le selezioni di Obiettivo Blues In, un concorso per emergenti svoltosi nell’ambito del Pistoia Blues Festival, ha così l’opportunità di condividere il palco con artisti come B.B.King, Buddy Guy, Robben Ford, Roy Rogers, Canned Heat, The Blues Band, e di essere inserito nella compilation discografica realizzata successivamente alla manifestazione. Nel 2005 pubblica il suo secondo CD Burn The Day Away ottenendo ottimi consensi dalla stampa italiana e estera. Nel 2006 Umberto si trasferisce negli States per diversi mesi, sulla West Coast, tra Los Angeles e San Francisco. Un’esperienza che lo avvicinerà a grandi esponenti della scena blues tra i quali Kim Wilson, Kid Ramos, Junior Watson, Hollywood Blue Flames, Mark Hummel e R.J Mischo, con i quali stringe un vero e proprio sodalizio artistico. Importanti per la sua formazione sono state le esibizioni al fianco di questi grandi artisti nei più importanti club della regione. In questi ultimi anni collabora con Feelin’ Good Productions, agenzia italiana specializzata nel Blues e “related stuff”, con la quale ha la possibilità di girare l’Europa offrendo il suo talento ad artisti come Andy Just, Pat Wilder, Texas Slim, Vivian Vance Kelly e Brian Templeton.

Umberto, dopo anni di roventi esibizioni “live”, ha dimostrato di essere un musicista di un certo spessore artistico, che ha saputo guadagnarsi il rispetto della critica e del pubblico diventando uno dei più esperti veterani della scena blues contemporanea, e non solo italiana! Dotato di una voce intensa, graffiante e appassionata, un fraseggio alla chitarra pungente e pirotecnico, Umberto ha saputo elaborare e fondere in modo naturale il jump blues della scuola californiana col Chicago blues, aggiungendo un’ accento ruvido, tagliente e aggressivo puramente texano: sono i segni distintivi di un cocktail musicale dinamico e coinvolgente.

Per definizione, la contemporaneità si sottrae a tentativi di classificazione. Il futuro del blues non si può prevedere, ma lo possiamo intravedere, e in questo panorama possiamo affermare che Umberto Porcaro è uno dei personaggi che più di altri stà scrivendo pagine di storia che consolidano e rivoluzionano lo spirito del blues e che condizioneranno la sua rinascita negli anni a venire. Da un punto di vista creativo, una comunicazione profonda col pubblico di oggi dovuta ad una incondizionata dedizione a questo genere, assicurano al blues un futuro luminoso.

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