Perché il mattone non tira

“Le difficoltà’ dell’accesso al credito,  che incontrano soprattutto le coppie più’ giovani, penalizzano in maniera prepotente il mercato dei mutui e di riflesso quello immobiliare”.

Lo sostiene Claudia Calderoni, team manager, della sede ferrarese di Pragmae, società’ di intermediazione finanziaria che opera in convenzione con numerosi e importanti partners bancari.

Il quadro complessivo risulta assolutamente negativo ed a fronte di una offerta che risulta particolarmente consistente, la domanda rimane vistosamente contenuta.

Il mercato e’ in una fase critica anche perché’, se è  vero che i tassi dei mutui sono piuttosto bassi, gli istituti di credito hanno stretto, quando non addirittura chiuso i rubinetti ed i finanziamenti arrivano con il contagocce.

“Sono soprattutto le famiglie giovani che rappresentano il 70 % di quanti si rivolgono alla nostra agenzia per accedere ad un mutuo per la prima casa – puntualizza Claudia Carderoni – ad andare sovente incontro ad un no, perché’ vengono ritenute meno affidabili di quel restante 30 %, coppie adulte, che hanno una busta paga a tempo indeterminato e che magari, vogliono cambiare casa grazie anche alla vendita di un appartamento già’ di proprietà’”.

C’e’ un altro aspetto che va considerato. Fino a qualche anno fa, la banca tendeva a concedere un mutuo che andava a coprire non solo il costo dell’abitazione, ma anche tutte le spese accessorie. Oggi questo non succede più’. Anzi. Gli istituti di credito arrivano ad elargire al massimo il 70-80 % della cifra necessaria per l’acquisto e coprire quello che rimane da pagare, spesso, per il cliente, risulta un ostacolo insormontabile.

“A questo punto – e’ la conclusione della Calderoni –  non resta che sperare in un cambio di rotta che possa rimettere in moto il mercato dei mutui e conseguentemente, quello immobiliare”.

[flv]http://telestense-view.4me.it/api/xpublisher/resources/weebopublisher/getContentDescriptor?clientId=telestense&contentId=d0d80d20-f320-4cfb-813c-4b99f4a08d25&channelType=STREAMHTTPFLASH[/flv]

4 Commenti

  1. giù i prezzi del 50% e il mercato riparte

  2. Vendila tu, la tua casa a meta’ prezzo ! Bisogna che le banche non utilizzino i soldi dati dalla BCE per acquistare BOT e CCT….su cui lucrare, ma concedano con più regolarità i mutui !

  3. claudia calderoni says:

    Sono pienamente d’accordo con Alberto, chi è proprietario di un immobile non accetterà mai di “svendere” la propria abitazione, la situazione contingente del mercato immobiliare prima o poi cambierà e sarebbe ingiusto lasciare agli speculatori le nostre case! Ovviamente sono stati anche i mutui subprime (over 100%) a portare a questa situazione, ma questo non giustifica il comportamento attuale degli Istituti di credito che hanno preferito acquistare col denaro della BCE dei BOT e dei CCT ad un costo irrisorio, piuttosto che finanziare le giovani famiglie meritevoli…e se lo hanno fatto, lo hanno fatto applicando spread “esagerati” rispetto anche solo ad un anno fa (basti pensare che nello stesso periodo del 2011 si poteva contrarre un mutuo con uno spread medio dell’1,20%…oggi se spunti un 3,5% è già un successo!!!!). E’ piuttosto vergognoso e deprimente tutto ciò…

  4. MarioItalia says:

    Il mercato immobiliare è destinato ad una forte crisi. Il prezzo di qualsiasi bene, petrolio, oro, valute e immobili viene formato dall’incontro tra domanda e offerta. Vendere oggi ad un prezzo inferiore anche del 20% rispetto al prezzo del 2006 non significa svendere. Oggi i prezzi sono in discesa e lo saranno per anni. E’ molto semplice, il mercato non sovrastima più l’immobiliare e pertanto i prezzi scenderanno verso valori congrui all’attuale fase. Oggi tutti vogliono vendere al prezzo del 2006 perchè l’avevano pagata X, tuttavia quando i prezzi salivano non vedevo in giro così tante persone che volevano vendere casa al prezzo pagato due anni prima. Nel periodo della salita dei prezzi tutti vendevano ad X+Y, dove Y era puro guadagno. Oggi tutti si lamentano ma la discesa dei prezzi non la stabiliscono ne venditori ne compratori, la discesa è consistente perchè è lo stesso mercato che regola e la crisi è fortissima. Non capisco perchè lamentarsi, dato che molte famiglie ahanno comprato casa anche prima del 2003, questo significa che nella peggiore delle ipotesi, vendendo anche al -20% del prezzo si guadagna meno ma non si svende!
    Nessun venditore può oggi scegliere il prezzo di vendita, poteva farlo negli anni passati, chi ha scelto di non vendere ha semplicemente peggiorato la propria situazione.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
136 queries in 1,419 seconds.