S.Giorgio, Arcivescovo mons. Perego: “Liberare Ferrara dai draghi di oggi”

ferrara pasqua vescovo peregoOggi era il patrono di Ferrara e l’Arcivescovo, monsignor Giancarlo Perego, ha dedicato a lui l’omelia della messa letta questa mattina nella Basilica di San Giorgio fuori le mura, in occasione della festività, appunto, di San Giorgio martire.

“San Giorgio deve essere l’esempio per una vita cristiana autentica e radicale, ma anche per una santità del quotidiano”.

Queste le parole che racchiuderebbero l’essenza cristiana del patrono di Ferrara, protagonista dell’omelia letta dall’Arcivescovo, monsignor Giancarlo Perego, il quale ha sottolineato come la città di “Ferrara non può vedere i cristiani nascondersi dietro a opportunismi ma deve guardare al bene delle persone più deboli e compiere scelte coraggiose, come quelle di San Giorgio”.

L’obiettivo, per monsignor Perego, deve essere quello di “costruire nuovi legami e salvare così delle vite che spesso muoiono sole e rifiutate”, inoltre l’intento deve essere quello anche di “liberare la città dai draghi di oggi, ovvero i prepotenti, gli individualisti, i bulli, gli speculatori e i falsi”.

“Come ha fatto San Giorgio entrando nella città della Libia dove un drago seminava morte e stava uccidere una ragazza innocente. San Giorgio non è passato oltre” e “si è fermato” a salvare la vittima più debole. Queste le parole dell’Arcivescovo Perego che ha poi ricordato le origini del patrono, arrivato a Ferrara dal mare, da quel Medio Oriente oggi teatro di guerra, di morte innocente, di conflitti internazionali che costringono anche molti cristiani a lasciare la propria terra. L’Arcivescovo ha ripreso la storia di San Giorgio per riportarla a noi, ad oggi, a prenderlo come modello richiamando la responsabilità verso i credenti di Chiese “che soffrono” dice, “non solo perché perseguitate, ma perché ferite a morte”.

Nell’anno 2017, ha ricordato poi monsignor Perego, sono stati uccisi 23 missionari nel mondo. Il numero più elevato si registra in America, e la Chiesa di oggi, ha poi concluso l’Arcivescovo, “è una Chiesa di martiri”.

One Comment

  1. Meglio che il Perego rifletta di più sulla propria e altrui cristinita.
    Appare più come scafista che predicatore Cristiano.
    D’altra parte è stato 10 anni Direttore della fondazione Migrantes.
    Leggetela d chiedetevi quanto di caritatevole e Cristiano ci sia in essa. E quanto di interesse economico sociale e politico.
    Questo prete reso vescovo proprio di prima nomina a Ferrara ( unico caso in Italia per sede cardinalizia ) ha stancato i veri cristiani.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
140 queries in 1,235 seconds.