Pesca di frodo, Regione inasprisce le sanzioni contro i bracconieri

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Ieri, 14 Luglio 2015, a Bologna, durante l’Assemblea legislativa regionale, è stato dato il voto favorevole per raddoppiare le sanzioni pecuniarie che colpiscono i pescatori di frodo (si passa da un massimale di 3mila euro ad uno di 6mila) ed è finalmente introdotta la possibilità di procedere anche al sequestro amministrativo e alla confisca degli autoveicoli e dei natanti utilizzati, in aggiunta a quello, già previsto, degli strumenti, delle reti e del pescato.

Paolo Calvano e Marcella Zappaterra (Partito Democratico), che avevano presentato già a febbraio queste misure contro la pesca di frode, affermano: “All’effetto deterrente delle sanzioni più pesanti uniamo controlli più efficaci”. Proprio sui controlli e la riorganizzazione del Corpo di Polizia Forestale puntano ora ad agire i consiglieri del PD.

Anche la Lega Nord si dice soddisfatta dei provvedimenti presi in assemblea, poiché anch’essa aveva sostenuto la necessità di un inasprimento della pena per il bracconaggio nella pesca e degli altri provvedimenti; in più il Carroccio ha raggiunto un altro dei suoi obbiettivi: l’inserimento, in riferimento al regolamento 93, di una tutela, dal punto di vista storico, della carpa.

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