Pescatori su proroga concessioni: “Venga riconosciuto nostro lavoro”

Pesca

Una proroga delle concessioni demaniali da parte del Governo che i pescatori attendono da anni. Ora è intervenuto anche l’assessore regionale alla pesca: in Emilia Romagna le aziende interessate dalla proroga sarebbero concentrate per buona parte nel ferrarese.

Prorogare fino al 2020 le concessioni demaniali marittime per l’acquacoltura e mitilicoltura, come si è già fatto per quelle turistico balneari. È questa la richiesta avanzata dall’assessore regionale all’agricoltura e pesca, Tiberio Rabboni, al ministro per le politiche agricole Nunzia De Girolamo, nel corso di un incontro avvenuto a Roma.

Anche ai pescatori, sostiene Rabboni,va assicurato un periodo transitorio come quello riconosciuto ai titolari di stabilimenti balneari. Il mondo della pesca da tempo chiede che, con la proroga, vengano riconosciuti gli investimenti e il lavoro svolto sulle aree marittime di proprietà dello Stato.

In regione il problema riguarda circa 2000 imprese, concentrate quasi tutte in provincia di Ferrara, nei comuni di Goro e Comacchio. Il presidente regionale di Federcooppesca – Confcooperative, il ferrarese Vadis Paesanti, plaude all’intervento dell’assessore Rabboni che sollecita il Governo.

La proroga, per i pescatori, significherebbe salvaguardare gli investimenti fatti nelle barche, i ripascimenti di sabbia eseguiti soprattutto nella sacca di Goro, ma anche salvaguardare gli allevamenti e il seminato delle vongole. Per Paesanti, l’intervento del Governo nel prorogare le concessioni demaniali delle aree marittime darebbe certezze sul futuro ai pescatori.

“Chiediamo di essere trattati in egual modo al settore turistico ricreativo”, continua il presidente di Federcooppesca, “come quando due anni fa con il Governo Monti vennero prorogate le concessioni demaniali delle spiagge”. L’auspicio, per il mondo della pesca, è che la dilazione delle concessioni sulle aree marittime venga inserita nel prossimo decreto “mille proroghe” del Governo o nella prossima finanziaria.

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