Petrolchimico, parte la bonifica della falda

petrolchimicoEntro il mese di febbraio sarà lanciata la gara d’appalto, in marzo verrà conferito l’incarico a una ditta specializzata, entro il 2016 i lavori cominceranno.

E’ la tabella di marcia – ufficiosa, ma piuttosto aderente alla realtà – delle opere di bonifica della falda acquifera profonda che si trova sotto il petrolchimico di Ferrara: l’obiettivo è semplice, rimuovere gli inquinanti che si sono accumulati nella falda, in primo luogo il CVM: la gestione delle operazioni spetterà al consorzio IFM, a cui sono associate tutte le aziende e che cura i servizi comuni del petrolchimico ferrarese.

“Le opere di bonifica della falda profonda devono partire entro il 2016, questo è il nostro obiettivo: è positivo il fatto che possiamo contare sulla piena collaborazione di tutte le aziende insediate nel polo chimico di Ferrara” spiega l’amministratore delegato di IFM Paolo Schiavina. Due sono le procedure che verranno utilizzate nelle opere di bonifica: nell’acqua di falda verranno iniettate delle sostanze ossidanti che abbatteranno chimicamente gli inquinanti; parallelamente l’acqua di falda verrà estratta, purificata con impianti a carboni attivi già disponibili al petrolchimico, e poi reimmessa in falda. Per tutto questo ci vorranno almeno dieci anni di lavori e una decina di milioni di euro, a totale carico delle società insediate nel petrolchimico.

Tra i petrolchimici del nord Italia, Ferrara è sicuramente quello in cui le operazioni di bonifica sono andate avanti più speditamente, insieme a Ravenna: lo riconosce la relazione – presentata e votata proprio in questi giorni – della commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti presieduta dal deputato del PD Alessandro Bratti. M

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