Petrolchimico, sindacati chiedono investimenti: “Impegni chiari per dare futuro al polo di Ferrara” – VIDEO

petrolchimicoI sindacati della chimica dettano l’agenda degli investimenti e dello sviluppo per il petrolchimico di Ferrara: lo fanno alla vigilia del convegno responsabile Care organizzato a Ferrara da Federchimica per analizzare il contributo della chimica sostenibile allo sviluppo del petrolchimico della nostra città e non solo.

E’ tempo di rilanciare gli investimenti per garantire un futuro a questo polo industriale, dicono i sindacati in un lungo intervento diffuso alle redazioni: l’obiettivo è mantenere il petrolchimico di Ferrara attivo e integrato con le altre realtà del quadrilatero della chimica: Ravenna, Marghera, Mantova.

Primo punto: il completamento degli investimenti programmati da Versalis per il potenziamento dell’impianto che produce Elastomeri (cioè gomme) e il miglioramento dell’impianto Polietilene. Il potenziamento dell’impianto Elastomeri venne annunciato ufficialmente nel 2012, e vale oltre 130 mln di euro. Accanto a questo, aggiungono i sindacatati, è necessario garantire il funzionamento dell’impianto cracking di Marghera, che fornisce la materia prima sui cui si basano queste produzioni. Anche Lyondell Basell, dicono CGIL CISL e UIL, deve tornare a investire, rafforzando la produzione di catalizzatori, e soprattutto tornando a puntare sulla ricerca del Centro Ricerche Giulio Natta, per esplorare territori nuovi in campo tecnologico e produttivo.

Infine, completare gli investimenti programmati da Yara, multinazionale norvegese che produce fertilizzanti per l’agricoltura, e da Syndial, che oggi detiene la proprietà della maggioranza delle aree del polo petrolchimico, e quindi potrebbe favorire la nascita di nuove iniziative industriali.

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