Polo di Cona: l’incontro con i sindacati

Dei centocinquanta posti letto mai più ripristinati dopo il periodo estivo al nuovo Sant’Anna di Cona ne apriranno solo 90.

Per i restanti sessanta ,  suddivisi fra il San Giorgio, venti, la Gastro/Imi, ventidue e 18 nella chirurgia d’urgenza il futuro non è certo.

A lanciare la preoccupazione sulle ritorsioni che queste decisioni nella sanità pubblica ferrarese potrebbero avere sul personale del comparto è la Cgil attraverso la Funzione Pubblica.

Un allarme che nasce dopo un lungo incontro tenuto ieri pomeriggio fra i sindacati del Sant’Anna e il direttore generale, Gabriele Rinaldi.

Decisioni che  – sostiene Cgil – se da un lato potrebbe comportare la mancata assunzione di nuovo personale,  dall’altro, con l’apertura dei novanta nuovi posti letto potrebbe mettere a rischio il carico di lavoro del personale che  a quel punto non sarebbe più adeguato per  nuovi pazienti che ci saranno.

Nel lungo incontro che proseguirà fra due giorni, il quattro ottobre, direzione generale e sindacati hanno anche affrontato la questione delle sale operatorie. Il direttore Rinaldi ha annunciato di aver affidato la realizzazione di un elaborato tecnico che a breve dovrebbe dare delle risposte sulle anomalie del settore operatorio, mentre per quanto riguarda il personale che è addetto al trasporto dei pazienti per Rinaldi la faccenda deve essere affrontata con Progeste.

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