Ponte Po, no al pedaggio gratuito: “Cantiere durerà 4 mesi”. Occhiobello chiede risposte

ponte poLa chiusura per lavori del ponte sul Po continua a essere al centro delle polemiche, su più fronti: dopo il no al pedaggio gratuito tra Occhiobello e Ferrara nord di Autostrade, il consiglio comunale del comune rodigino chiede tempi molto stretti.

Niente esenzione del pedaggio ma solo agevolazioni.

E’ arrivata la risposta, in parte negativa, della Società Autostrade alle numerose richieste di rendere gratuito il tratto dell’A13 tra Occhiobello e Ferrara nord, prevenute da più parti, sia politiche che economiche, negli ultimi giorni.

Una lettera ufficiale inviata da Autostrade all’assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini. Per la società, l’esenzione dal pagamento del pedaggio non troverebbe applicazione nella normativa ma, come già accaduto in passato, Autostrade si direbbe disponibile a concordare modalità di agevolazione.

In attesa di conoscere quali applicazioni concrete avranno queste dichiarazioni della società, giovedì sera si è riunito il consiglio comunale di Occhiobello, in cui si è parlato anche della chiusura del ponte sul Po per lavori. Votato all’unanimità l’ordine del giorno in cui si richiedono tre turni di lavoro, una corsia di marcia sempre garantita durante il cantiere e autostrada gratuita.

L’ordine del giorno prevede lavori anche nei giorni festivi e di notte e collegamenti ferroviari tra la stazione di Santa Maria Maddalena, quella di Pontelagoscuro e la stazione centrale di Ferrara. “Il cantiere sul ponte, sfruttando il lavoro su più turni, dovrebbe durare 4 mesi anziché i 6 previsti inizialmente”. A dirlo il consigliere regionale della Lega, Alan Fabbri, che avrebbe ricevuto questa risposta dall’assessore Donini a una interrogazione a risposta immediata.

Se passiamo dal settore politico a quello economico, invece, continua la protesta di Cna. Il presidente dell’Area di Ferrara, Riccardo Cavicchi, dice che Autostrade “non può lucrare sul disagio alla popolazione derivante dalla chiusura del Ponte”. Cna ha così inviato una lettera alla società autostradale per esprimere il proprio disappunto.

  • Giovedì 29 marzo ore 15

Tre turni di lavoro, una corsia di marcia e autostrada gratuita.

Il consiglio comunale di Occhiobello vota all’unanimità un ordine del giorno in cui ad Anas e al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti si fanno richieste precise e in linea con quanto già dichiarato dagli amministratori.

L’ordine del giorno pone la necessità che l’interruzione del traffico sia il più possibile limitata nel tempo, prevedendo i lavori anche nei giorni festivi e di notte, pedaggio autostradale non a spese degli utenti, collegamenti ferroviari tra la stazione di Santa Maria Maddalena, quella di Pontelagoscuro e la stazione centrale di Ferrara, anche tramite fermate straordinarie dei treni regionali veloci, sulla tratta Venezia-Bologna.

Non solo, ad Anas e ministero viene chiesto di “patrocinare gli oneri aggiuntivi derivanti dalle necessarie deviazioni dei tragitti di autobus e corriere da parte delle aziende esercitanti il trasporto pubblico locale tra i due territori, come da nota spese già comunicata in data 15 marzo”.

Un appello anche alla Provincia di Rovigo e alla Regione Veneto perché affianchino gli amministratori locali “in questa battaglia in difesa di un territorio che verrà esposto a duri colpi sociali ed economici a causa di un intervento, sicuramente necessario, ma provocato da colpevoli negligenze passate”.

In consiglio comunale, l’assessore ai lavori pubblici Davide Valentini ha informato sui vari carteggi e gli incontri che ci sono stati nelle ultime settimane tra gli enti, tuttavia, una data precisa di inizio lavori non è stata ancora comunicata né quali scelte viabilistiche saranno adottate.

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