Pontelangorino, un anno in carcere per i killer minorenni

omicidio pontelangorinoIl più grande scrive dal carcere lettere alla fidanzata e un giorno sogna di poterla rivedere.

L’altro vive costantemente con il peso di ciò che ha fatto e prova a ricostruire un rapporto con la famiglia.

E’ passato un anno esatto dall’omicidio di Pontelangorino, quando Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli vennero uccisi a colpi d’ascia, delitto di cui sono accusati il figlio 16enne e l’amico di 17 anni. I due assassini minorenni, che da quel giorno si sono incontrati solo una volta durante un’udienza, in carcere hanno preso coscienza del gesto e secondo i legali che li assistono “sono profondamente pentiti”.

Il figlio della coppia “è stato abbandonato dal resto della famiglia – ha spiegato l’avvocato Gloria Bacca -, solo una zia gli è rimasta vicino e continua ad andarlo a trovare”. L’amico 17enne invece si è messo a studiare e ogni settimana incontra i genitori. “Vorrebbe vedere anche la fidanzatina – ha detto l’avvocato Lorenzo Alberti -, ma il colloquio gli è stato rifiutato”.

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