Pontelangorino, una settimana fa l’omicidio dei coniugi Vincelli. I funerali saranno a Torino in forma privata

Una settimana fa veniva scoperto l’orrendo delitto di Pontelangorino. Un duplice omicidio efferato che ha sconvolto l’intera comunità perché ad organizzare ed agire sono stati due adolescenti, uno dei quali il figlio della coppia uccisa.

Una settimana di prime pagine, aperture di telegiornali, trasmissioni pomeridiane e notturne. Sette giorni in cui tutti sono stati con gli occhi puntati su Pontelangorino, diventata lo scorso 10 gennaio, teatro di un omicidio efferato, costato la vita a Nunzia di Gianni e Salvatore Vincelli. Un omicidio che ha sconvolto quella tranquilla comunità, ma non solo, perché ad organizzarlo sono stati due

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Nunzia di Gianni e Salvatore Vincelli

adolescenti, uno, il figlio 16enne della coppia, mandante del delitto, l’altro il suo migliore amico, 17anni, esecutore materiale dell’omicidio. Hanno retto una notte agli interrogatori degli inquirenti, poi, uno alla volta, sono crollati e hanno confessato. Una confessione che ha arricchito di dettagli se possibile ancora più inquietanti questo delitto, come ad esempio i soldi promessi dal figlio delle vittime all’amico affinché li uccidesse, un acconto di 80 euro, e il resto, forse 1000 euro, a lavoro fatto. Poi c’è il movente. Gli inquirenti, e anche i difensori dei ragazzi, non sono convinti dall’ipotesi delle incomprensioni legate ai brutti voti a scuola. Il legale di Riccardo, figlio della coppia uccisa, parla di problematiche famigliari più complesse, e mal gestite dai protagonisti della vicenda.

Si dicono pentiti e sconvolti i due ragazzi per i quali il Gip del Tribunale di Bologna ha convalidato gli arresti e disposto la permanenza in carcere. Hanno bisogno di essere aiutati e recuperati dicono i legali e le famiglie, quella di Manuel in primis, ma anche alcuni famigliari di Riccardo, non li abbandoneranno. C’è spazio anche per la parola “Perdono” nelle parole del parroco di Pontelangorino, don Marco, che nei prossimi giorni andrà a trovare i due ragazzi e che sabato scorso ha organizzato una fiaccolata a cui hanno partecipato in oltre un migliaio.

Intanto proseguono le indagini e gli accertamenti. Ieri sui corpi della coppia uccisa a colpi di ascia mentre dormiva nel proprio letto, è stata eseguita l’autopsia che, riferisce l’Ansa, avrebbe evidenziato solo le lesioni al capo. Avranno 60 giorni, i tecnici coordinati dal medico-legale Stefano Marinelli, per depositare i risultati degli esami compiuti all’ospedale di Cona. Tra i tanti esami, anche quelli tossicologici, come scrupolo investigativo per accertare se le vittime fossero state narcotizzate o meno, circostanza che non è comunque mai emersa dalle confessioni dei due ragazzi. Le autopsie sono state eseguite a Ferrara, su rogatoria della Procura dei minori. Terminati gli accertamenti medico-legali, gli inquirenti dovranno concedere il nulla-osta per i funerali a Torino, città d’origine della donna e dove Vincelli aveva vissuto dopo aver lasciato da ragazzo la Calabria dov’era nato. Funerali che si svolgeranno in forma privata, su espressa volontà dei famigliari. Inizialmente l’amministrazione comunale di Codigoro voleva mettere a disposizione un pullman per permettere ad amici e colleghi di dare l’ultimo saluto alla coppia uccisa, poi però il sindaco, davanti al desiderio della famiglia, ha fatto un passo indietro spiegando che verrà rispettata la loro volontà di spegnere i riflettori almeno su quel momento.

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