POssibile, il grande fiume come risorsa strategica per il paese – VIDEO

Navigazione, Turismo, Agricoltura, Ambiente ed Energia. Questi i temi al centro della Giornata di Studi dedicata al fiume Po, che si terrà venerdì 28 settembre, in Camera di Commercio a Ferrara.

Un’esperienza simile a quella di Isola Serafini, la nuova conca di navigazione costruita nel Comune di Monticelli d’Ongina (provincia di Piacenza) ed inaugurata sei mesi fa. Un progetto dal quale partire per riportare il Grande Fiume ad essere un’importante infrastruttura sia per il trasporto logistico sia per il trasporto passeggeri. Sarà questo il tema al centro della giornata di studi intitolata Possibile che si terrà venerdì 28 settembre in camera di commercio a Ferrara.

Organizzata dal Consorzio di Bonifica di Pianura la giornata porterà attorno ad un tavolo studiosi, politici e tecnici di istituzioni ed organizzazioni e metterà sotto i riflettori il tema della navigazione del Po e delle possibili regimazioni.

La Conca di Isola Serafini, realizzata in sei anni con un costo di circa 47milioni di euro (di cui quasi 7mln, il 20% messi a disposizione dall’Unione Europea) oltre a rappresentare un passo in avanti per il rilancio della navigazione commerciale e turistica del fiume Po, rientra -spiegano gli organizzatori del convegno- in un programma più vasto, che comprende anche i progetti di sistemazione di alcuni alvei di magra, una scala di risalita per i pesci in un area di interesse naturalistico, classificata come sito di interesse comunitario

Un punto di partenza importante per la navigazione del grande fiume che oggi è navigabile in entrambe le direzioni dall’Adriatico alle porte di Milano, secondo gli standard europei classe V: navigabile cioè da imbarcazioni lunghe 100 metri e larghe 11 capaci di portare 1.500 tonnellate di merci, l’equivalente di una cinquantina di tir. Nel nostro paese viaggia su gomma oltre il 90% dei tonnellaggi ed appena il 6% su rotaia ed utilizzare il Po come idrovia potrebbe diventare un’alternativa sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico. Una strada d’acqua che sarebbe completata appieno con la conclusione dell’Idrovia Ferrarese, ancora bloccata in alcuni lotti importanti

E a quel punto il traffico mercantile sul Po potrebbe dare davvero un importante impulso alla riduzione del trasporto su gomma e quindi al miglioramento della circolazione e della qualità dell’aria

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