Prefettura di Ferrara: dal coordinamento dei controlli alla sicurezza sui luoghi di lavoro – VIDEO

Quasi 42mila controlli con il 5,4% dei ferraresi sanzionati perché non in regola con le motivazioni dell’autocertificazione. Quasi 30mila le attività commerciali controllate: a 15 è stata sospesa la licenza perché non in regola con i criteri del Dpcm. Sono i numeri comunicati dalla Prefettura di Ferrara relativi alla Fase 1 del dell’Emergenza Coronavirus, partita l’11 marzo che si è conclusa domenica 3 maggio

Sono stati 41.592 i controlli effettuati in 55 giorni dalle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza) e dagli agenti delle municipali a Ferrara sulle strade della città e in tutta la provincia estense. In oltre 50 giorni di controlli, le sanzioni amministrative sono state in totale 2.252: il 5,4% delle persone controllate che quindi non erano in regola con le tre motivazioni che giustificavano lo spostamento in auto ed uscita dalle proprie abitazioni

“Un attività di controllo importante quella che ha scandito la fase 1 dell’emergenza coronavirus, ottenuta grazie al lavoro di squadra che ha contribuito a contenere i contagi nella provincia di Ferrara, ha sottolineato il Prefetto di Ferrara, Michele Campanaro.

Non sempre il giorno in cui sono scattati più controlli dalle forze dell’ordine (giovedì 9 aprile sono state 1.132 le persone controllate) è coinciso con il giorno in cui sono state comminate più multe (sabato 11 aprile sono state 86 le persone sanzionate) a chi era fuori casa senza ‘giustificazione’. Numeri concentrati sopratutto nella settimana di Pasqua, quando nel Paese c’era allerta alta per la paura di fughe verso seconde case al mare o in montagna.

Anche per le attività commerciali i controlli a Ferrara e provincia sono stati serrati: 29.788 quelli effettuati, sopratutto da parte delle Polizie Locali, che hanno trovato solo 15 attività non in regola e per le quali è scattata poi la sospensione delle attività da 5 ai 15 giorni.

Ferrarese quindi, in linea di massima, con un buon senso civico, come emerge dai numeri ufficiali di Corso Ercole I d’Este che ora si trova in prima linea per i controlli nella fase 2 dell’emergenza e che come le altre prefetture del paese ha ricevuto i complimenti della Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese che, con una lettera, ha evidenziato l’importanza e la centralità delle prefetture nel sistema democratico italiano

 

Per due settimane, il tempo della fase 2, la Prefettura sarà impegnata nei controlli della sicurezza sui luoghi di lavoro e lo farà attraverso servizi di monitoraggio a squadre miste con, oltre alle forze dell’ordine, anche i vigili del fuoco, l’ispettorato del lavoro e l’Azienda Usl di Ferrara


Dal controllo dei codici Ateco, che permettevano alle aziende di lavorare nella fase 1 alla sorveglianza in ambito di sicurezza sul lavoro. Sarà questo il ruolo principale delle Prefetture in questi 15 giorni di fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Da lunedì 4 marzo a Ferrara e provincia hanno riaperto il 30%in più delle imprese ed ora al lavoro c’è tra il 75 e l’80% di imprese iscritte alla Camera di Commercio estense.

Nella fase 1, la Prefettura di Ferrara, su 2.245 imprese al lavoro aveva sospeso l’attività a 50 perché non ottemperanti al codice ateco, soprattutto nel settore della meccanica. Ora, che non occorre più la comunicazione il ruolo dei prefetti è quello di controllare che vengano rispettati i protocolli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
138 queries in 1,651 seconds.