Premio Estense a Palazzo Roverella: il difficile compito della giuria – VIDEO

Un verdetto combattutissimo, preceduto da un appassionato dibattito, ma una vittoria, al quarto scrutinio, che non lascia dubbi. Il libro di Federica Angeli ha ottenuto venticinque voti, contro i quindici de L’anno del ferro e del fuoco.

Cronache di una rivoluzione” di Ezio Mauro (ed. Feltrinelli), i sette de “Il tramonto di una nazione. Retroscena della fine” di Ernesto Galli Della Loggia (ed. Marsilio), i tre di “Vivere per scrivere. 40 romanzieri si raccontano” di Enrico Franceschini (ed. Laterza) . Una dimostrazione, per chi avesse avuto dei dubbi, che il Premio continua ad essere di attualità, come ci ha detto l’ing. Riccardo Maiarelli Vicepresidente di Confindustria Emilia, che ha ereditato il premio da Unindustria Ferrara

 

 

Quattro i libri finalisti sottoposti questa mattina fin dalle 10.15 al giudizio conclusivo delle due giurie riunite nel salone d’onore di Palazzo Roverella, sotto la presidenza di Guido Gentili , direttore editoriale de Il Gruppo Sole 24 ore, e del Presidente del Premio Estense, ing. Maiarelli.

Dei dieci giurati tecnici, nove i presenti, unico assente Gianni Riotta, dei 40 giurati popolari i 39 presenti hanno preso numerosi la parola subito dopo le dichiarazioni di voto di alcuni giurati tecnici, dimostrando di avere idee chiarissime e di voler sostenere con passione il loro candidato. Tutti d’accordo sulla difficoltà di una scelta che premiando un solo libro e un solo autore, avrebbe sacrificato inevitabilmente gli altri tre, tutti libri di alto valore giornalistico, testimonianze convincenti di impegno culturale e civile.

Come da regolamento le prime due votazioni richiedevano la maggioranza dei due terzi, poi si è passati alla maggioranza assoluta che è stata ottenuta, al quarto scrutinio da Federica Angeli, cronista di nera e giudiziaria, che racconta i suoi ultimi anni di vita blindata,sotto scorta per le minacce ricevute dai clan mafiosi di Ostia di cui ha continuato a denunciare imperterrita le azioni criminali.

Belli i libri, ma davvero bello il dibattito fra i giurati, uno spettacolo a suon di argomentazioni affilate e intelligenti, che non ha lasciato spazio ad ombre e riconosciuto a tutti i 4 finalisti il merito di essere arrivati in finale. Un verdetto, per così dire, corpo a corpo, in cui si sono confrontati Vivere per scrivere-40 romanzieri si raccontano di Enrico Franceschini, Laterza; Il tramonto di una nazione-Retroscena della fine, di Ernesto Galli della Loggia, Marsilio e L’anno del ferro e del fuoco-Cronache di una rivoluzione di Ezio Mauro, Feltrinelli.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
138 queries in 1,691 seconds.