Presentati nuovi dg ASL e S.Anna. Carradori: “Stop pendolarismo sanitario”. Bardasi: “Meno burocrazia” – INTERVISTE

I due nuovi direttori generali di S.Anna e Azienda USL si presentano. Tra i loro obbiettivi di mandato, che durerà 5 anni, l’integrazione fra le due aziende e il taglio dei costi per la burocrazia per sbloccare risorse da destinare ai servizi sanitari per i cittadini

Si sono presentati per la prima volta alla città in conferenza stampa, ma si conoscevano da tempo, visto la loro collaborazione in Regione per ambiti professionali specifici: Tiziano Carradori, medico dell’organizzazione degli ospedali e direttore generale alla sanità dell’Emilia Romagna è il nuovo direttore dell’azienda ospedaliero-Universitaria S.Anna di Ferrara; e Paola Bardasi economista sanitaria che, sottolinea, “applica i tanti numeri al contesto sanitario” è alla guida dell’Azienda Usl di Ferrara.

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I due nuovi direttori generali hanno spiegato gli obbiettivi del loro mandato che, nei prossimi cinque anni, dovrà definire e per certi aspetti ridisegnare, le linee guida della sanità del territorio estense. L’integrazione tra le due aziende, peraltro già iniziata dai due direttore uscenti, Gabriele Rinaldi e Paolo Saltari, sarà potenziata per dare risposte ai cittadini: dalla domanda di ricovero, alle liste di attesa sino alle prestazioni specialistiche, soprattutto la diagnostica, per le quali i ferraresi tuttavia registrano un alto consumo. Anche in Area Vasta, Ferrara dovrà trovare sinergie “per evitare che tutti si faccia la stessa cosa con costi esorbitanti”, spiega Carradori che nel frattempo annuncia la candidatura di Ferrara come punto di riferimento, in Emilia Est per alcune discipline (screening Hpv e percorsi Formativi per la professioni sanitarie) ma anche, suggerisce Bardasi, con i Dipartimenti tecnico amministrativi e sui costi di gestione: Via Cassoli, ad esempio è riuscita, in tre anni, a passare da 70 a 20 sedi. Una riduzione di costi che, spiegano i due direttori, sblocca le risorse per i cittadini.

Proprio l’Azienda Usl avrà il compito di portare a termini il modello hub e spoke che prevede di continuare il progetto di trasformazioni degli ex ospedali in Casa della Salute (il nuovo direttore generale di via Cassoli ha confermato che ci sarà ampio dialogo con tutti i sindaci del territorio, quindi anche con Comacchio per la questione S.Camillo). E si continuerà a lavorare per accorciare i tempi delle liste di attesa: ancora non ci sarebbero i risultati definitivi ma l’attivazione dell’esecuzione di esami anche durante il sabato e la domenica avrebbe portato, spiega Paola Bardasi, ad un miglioramento nelle 28 branche, definite molto critiche sino allo scorso novembre. “Non è tanto un obbiettivo di mandato quanto una prima e sommaria analisi sulla capacità di assistenza ospedaliera”. Con queste parole di nuovo direttore generale del S.Anna, Tiziano Carradori spiega la posizione dell’azienda ospedaliero-universitaria sulla questione di dare una risposta alla domanda di ricovero dei cittadini ferraresi.

Intervista Carradori

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Tra i primi atti del numero uno di Via Aldo Moro ci sarà la verifica, nel contratto di concessione con Progeste, sull’adeguatezza i singoli atti esecutivi (Atages) per ciascuno dei 17 servizi (gestione trentennale delle unità di degenza, fornitura strumenti chirurgici e biancheria, ristorazione, disinfezione, logistica, manutenzione ecc) Carradori risponde anche sulla questione legata alla inchiesta sulla “Guerra delle Cliniche” della Procura di Bologna per la quale il Pm ha chiesto il rinvio a giudizio per l’attuale direttore generale.

Integrazione questa la parola chiave del sistema sanitario regionale ma anche quella di mandato dei due direttori generali di Ferrara, avente come obbiettivo abbattere costi evitabili per recuperare risorse da reinvestire sull’assistenza e sulla persona. Tra gli obbiettivi del nuovo direttore generale di via Cassoli quello di portare a termini il percorso iniziato dal precedente dirigenza: la trasformazione degli ex ospedali in casa della Salute. A Ferrara la sfida principale è sicuramente quella della Cittadella della Salute, che sta sorgendo nell’anello dell’ex ospedale S.Anna di Corso Giovecca, dove al momento sta sorgendo la questione del Bar Rampari S.Rocco Altra questione imminente da risolvere la Clinica Ondontoiatrica di Via Montebello: negli obbiettivi di Via Cassoli la clinica verrà trasferita proprio nell’anello dell’ex S.Anna ma nel frattempo si dovrà risolvere la questione delle assistenti di poltrono licenziate in tronco dall’azienda che gestisce il servizio, vincitrice dell’appalto Azienda Usl.

Intervista Bardasi

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