Presidio operatori 118 in Via Cassoli, le ragioni della protesta

sindacati protestaTutto parte dalla decisione dell’Azienda Usl di Ferrara per l’affidamento del trasporto ordinario dei pazienti infermi, ovvero quei pazienti che si spostano dal domicilio ai vari ospedali della provincia per visite programmate. Via Cassoli, a differenza degli altri anni, ha affidato, tramite convenzione, il trasporto dei pazienti programmati alle sole associazioni di volontariato, tagliano la convenzione con la cooperativa Cidas di Copparo.

Così dal primo agosto, “per le tariffe più competitive”, il trasporto pazienti sarà effettuato dalle sei associazioni di volontariato: Assistenza Pubblica Estense, Voghiera Soccorso, Nico Soccorso, Comacchio Soccorso, Valle Pega e PA Argenta. Mentre Cidas resta fuori dalla partita.

“Un contratto che di fatto non presenta nessuna violazione, dice la funzione pubblica della Cgil di Ferrara, se non una questione legata alla volontà da parte dell’azienda Usl di sostituire il lavoro salariale con il volontariato.

Secondo il sindacato di Piazza Verdi, il primo agosto, sei dipendenti della cooperativa Cidas, autisti soccorritori, perderanno già il lavoro e poi bisognerà capire il destino di altri quaranta.

L’accusa dei sindacati all’Azienda Usl, che hanno organizzato un presidio di protesta con gli operatori del 118 in via Cassoli, è quella di voler scaricare i costi del servizio trasporto pazienti sui lavoratori. Del pericolo di sostituire il lavoro con un volontariato (e questa è l’accusa più grave, anche se non viene mai citata in maniera diretta) “mascherato” dietro i rimborsi chilometrici.

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