Primarie PD: tutto da rifare? Balzani dice” Io non mi ritiro”

primrie pd

Io non mi ritiro: a dirlo oggi all’Ansa è stato Roberto Balzani, che resta l’unico candidato certo alle primarie del PD. Dopo il ritiro di Matteo Richetti indagato nell’ambito dell’inchiesta sulle spese della Regione Emilia Romagna, non c’è nessuna certezza neppure sul futuro della candidatura di Stefano Bonaccini, segretario PD Emilia Romagna, pure lui candidato e pure lui indagato.

Nel corso della giornata sono tanti i messaggi che si sono rincorsi sull’Ansa: quelli dell’opposizione, da Beppe Grillo che ironizza sulla vicenda e chiede al Pd se non abbia un candidato sconosciuto e non indagato, a quello durissimo del deputato Manlio Di Stefano 5S che chiama Carcerarie le primarie o di chi, come il sindaco di M5S di Livorno, Filippo Nogarin, si aspetta che tutto finisca nel nulla, ma anche quelli di Giovanardi, Nuovo Centro Destra, alleato di governo del Pd, che definisce “essenzialmente politiche” le responsabilità di Bonaccini e Richetti per aver avallato all’epoca un andazzo scandaloso”, seguito dalla deputata triestina di Forza Italia, Sandra Savino, che ironizza sul rovesciamento odierno di prospettiva del Pd sull’azione dei magistrati e parla di “azione giudiziaria come di un’arma per il sovvertimento della volontà popolare…”

Dall’altra i comunicati del Pd, diviso anche sui consigli da dare a Bonaccini: c’è chi è favorevole al proseguimento della candidatura, chi, invece, come il sindaco di Siena, Bruno Valentini, renziano , , ne caldeggia il ritiro: “ sarebbe, dice, nello stiledel Pd, sui cui esponenti istituzionali o politici ha dichiarato oggi a margine dell’assemblea di Anci Toscana, non deve cadere nemmeno l’ombra del sosapetto”.

Certamente la notizia che la Procura di Bologna stia indagando anche sui due candidati “forti” alle primarie Pd per decidere chi correrà alla poltrona di governatore della Regione, potrebbe creare davvero un clima di sconcerto nella base del PD, che da sempre rivendica un ruolo di guida morale della politica italiana.

Balzani, ex sindaco di Forlì , esclude, però, l’ipotesi di una cancellazione del voto del 28 settembre, con l’invio in Regione di un outsider destinato ad assumersi il ruolo di candidato tout court, scelto dal vertici del partito. Balzani parlando a Radio Città del Capo, non esita neppure a minacciare eventuali azioni legali, nel caso le primarie sfumassero nel nulla.

Di un candidato unico, tuttavia, in queste ore si è tornato a parlare: E l’ipotesi più accreditata, nel caso l’ipotesi si concretizzasse, va nella direzione di Grazianno Del Rio, vice premier, già presidente ANCI nazionale, amatissimo ex sindaco di Reggio Emilia.

Comunque vada , il partito dovrà tener conto delle attese create in queste settimane nei suoi iscritti , negli elettori, nell’opinione pubblica. Lo stesso Bonaccini presentava il giorno dell’apertura a Bologna della festa nazionale dell’Unità, le cinque candidature , come un segno della forza e della vitalità della classe dirigente del Partito in Emilia Romagna, regione storica della Sinistra. Tornare indietro oggi, sarebbe, davvero, un perdere la faccia! e non solo per chi quelle frasi le ha pronunciate.

[flv image=”http://www.telestense.it/img-video/01-primrie-pd.jpeg”]rtmp://telestense.meway.tv:80/telestense_vod/01-primrie-pd.mp4[/flv]


Bonaccini sentito in Procura

[flv image=”http://www.telestense.it/img-video/XX-dabo-inchiesta-procura.jpeg”]rtmp://telestense.meway.tv:80/telestense_vod/XX-dabo-inchiesta-procura.mp4[/flv]

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
141 queries in 1,186 seconds.