Primavera slow: tre mesi di turismo “lento”

È stata presentata a Bologna, presso lo spazio Galileo, l’undicesima edizione di Primavera Slow, la manifestazione dedicata agli amanti della natura che si terrà dal 22 marzo al 23 giugno 2019 all’interno del Parco del Delta del Po, Riserva MAB UNESCO.

Un ricchissimo programma di eventi e visite guidate, escursioni in bici, barca, a cavallo, che tocca tutti i comuni del Parco, da Goro a Cervia. Occasioni di scoperta che uniscono le bellezze naturalistiche del Delta del Po al fascino della cultura che contraddistingue questi territori. Tanti percorsi in cui i visitatori avranno la possibilità di conoscere la natura e osservare da vicino nel loro ambiente le numerose specie di uccelli, di piante e di altri animali che popolano gli ambienti del Delta, e nel contempo “spalancare” le porte di palazzi, monumenti, chiese.

Ad aprire la conferenza, organizzata dall’ufficio stampa Made, il Presidente del Parco del Delta del Po – e sindaco di Comacchio – Marco Fabbri. “Primavera Slow è un evento ormai storico del nostro territorio, nato in un periodo in cui la sensibilità e consapevolezza rispetto alla natura erano sicuramente meno sviluppati rispetto ad ora. Il turismo slow è relativamente nuovo e affianca quello “storico” balneare, contribuendo a creare una nuova consapevolezza dei valori del territorio tra le comunità stesse e tra i turisti”. Sottolinea poi Marchesini, presidente del GAL Delta 2000, quanto “il Parco del Delta del Po sia un importante attrattore turistico della Regione Emilia Romagna. Si è creata una relazione strategica tra enti e comunità, e Primavera Slow è un’eccellente contenitore organizzativo per l’intera offerta di turismo slow”.

La parola è passata poi a Mauro Conficoni, consigliere delegato di Delta 2000: “Grazie ai flussi che sposta e attrae, Primavera Slow è un importante strumento economico di allungamento della stagione, che va così oltre il balneare”. Riccardo Pattuelli, assessore al Turismo del Comune di Comacchio, conferma: “la destagionalizzazione dà ricchezza al territorio e ne aumenta la consapevolezza da parte della comunità stessa. L’offerta di Comacchio è cresciuta, non si limita più solo alle Valli ma tanti sono gli eventi legati alla sostenibilità, come le visite alla Salina – riaperta da pochi anni – e il Comacchio Beach Festival”.

La chiusura è stata affidata ad Andrea Corsini, Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna: “Nel 2018 l’Emilia-Romagna ha avuto quasi 60 milioni di presenze turistiche, un’industria che rappresenta oltre l’11% del PIL regionale. Ora la sfida è quella di aumentare ancora di più la qualità e l’unicità dell’offerta. Il turismo esperienziale e slow è una componente strutturale e imprescindibile dell’offerta turistica della Regione Emilia-Romagna”. Il programma degli eventi è consultabile sul sito internet www.primaveraslow.it

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
132 queries in 1,186 seconds.