Processo Mazzoni, ora spunta l’ombra della prescrizione Il dubbio lo solleva il legale della Mediolanum che parla di “banca parallela” realizzata dal promotore che cambia avvocato

mazzoni processoProcesso per la truffa del promotore finanziario di Jolanda, Raffaele Mazzoni: oggi si è tenuta una nuova udienza dove il legale della banca per la quale lavorò lo stesso promotore, la banca Mediolanum, solleva, per alcuni dei contratti sottoscritti dai clienti, ci sia il rischio prescrizione. Mazzoni, assente anche oggi in aula, intanto cambia avvocato.

Ora spunta il rischio prescrizione per le truffe che il promotore di Jolanda, Raffaele Mazzoni produsse contro alcuni suoi clienti.

L’incognita è emersa questa mattina nel corso della nuova udienza del processo al promotore finanziario che ha lavorato per conto della Banca Mediolanum e che oggi è accusato di truffa e abuso finanziario per aver fatto un crack a danno dei suoi clienti, molti dei quali amici, di oltre 11milioni di euro.

Il dubbio prescrizione dunque che emerge nell’udienza che doveva arrivare a sentenza.
Da una parte infatti ci sta la posizione di una banca, accusata in questo processo di avere una responsabilità civile nei confronti delle parti lese, cioè i clienti investitori di Mazzoni. La banca sostiene, attraverso il suo legale, l’avvocato Giovanni Bellingardi, che secondo un’efficacia istantanea degli effetti della truffa nel momento in cui viene sottoscritto il contratto, quelli che furono firmati prima del 30 dicembre 2008 sono da considerarsi prescritti.

Dall’altro ci sono invece gli avvocati delle parti civili che nella loro memoria hanno sottolineato questo rischio e quindi hanno subito evidenziato come invece, secondo la loro interpretazione della legge, poiché Mazzoni prolunga nel tempo il suo reato, è necessario che il giudice calcoli i tempi della prescrizione dall’ultimo contratto sottoscritto e cioè poco prima del crack, nel 2011.

Posizioni diverse alle quali dovrà dare una risposta il giudice di questo lungo dibattimento, Deborah Landolfi che oggi ha ascoltato la discussione del legale della Banca Mediolanum. Secondo l’avvocato Bellingardi infatti l’istituto di credito, in questo caso l’intermediario fra Mazzoni e i suoi clienti, non c’entri nulla con il comportamento del promotore finanziario.

L’avvocato della banca infatti parla di un Mazzoni che aveva creato una struttura parallela a quella della banca e per questo chiamandola ‘la banca viaggiante’ di Mazzoni e quindi escludendo qualsiasi responsabilità della banca per quanto fatto da Mazzoni.

Il legale, in un’aula gremita di risparmiatori truffati, molti dei quali sono rivolti anche al Codacons, ha poi dichiarato che molti dei clienti di Mazzoni, nonostante avessero consegnato ripetutamente ingenti somme al promotore non abbiano però mai preso contatti con lo stesso intermediario, ovvero con la banca.

L’udienza è poi stata rinviata al 26 di settembre. Oggi infatti il nuovo legale di Mazzoni, l’avvocato Alessandra Pisa, legale dello studio Fabio Anselmo, ha chiesto di poter prendere visione del corposo fascicolo che riguarda il processo di Mazzoni. Il rinvio alla fine di settembre è stato accordato dal giudice ma con una sospensione dei tempi della prescrizione.

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