ProLoco e Agire Sociale, nuova collaborazione nel Terzo Settore – INTERVISTE

proloco agire socialeSi impegnano a ricercare comuni collaborazioni con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e animare, con iniziative, manifestazioni, eventi e altre formulazioni, i territori della Provincia di Ferrara.

E’ questo il contenuto dell’accordo di collaborazione siglato nei giorni scorsi fra UNIPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco) Comitato Emilia Romagna- Pro Loco Ferrara e Agire Sociale Centro Servizi per il Volontariato Ferrara e presentato ufficialmente alla stampa in mattinata nella residenza municipale.

Costruire progettualità, fare formazione, promuovere cittadinanza attiva, creare collegamenti tra volontariato e associazioni e le realtà locali. Questi alcuni esempi possibili di collaborazione tra Agire Sociale, che gestisce il fondo per il volontariato e 120 associazioni del territorio e le Proloco, associazioni di promozione turistica che esprimono le realtà dei territori in termini di tradizioni, cultura, storia di saperi e di conoscenze

All’incontro erano presenti l’assessora comunale alla Sanità Chiara Sapigni, il presidente di UNIPLI-Ferrara Proloco Enzo Barboni, la presidente di Agire Sociale-CSV Ferrara Laura Roncagli, insieme al presidente Avis e vice presidente Agire Sociale Florio Ghinelli e ad Alessandro Berselli della Protezione Civile.

“Siamo molto lieti di ospitare la presentazione dell’incontro fra diverse forme di volontariato, esponenti di realtà fortemente radicate nel nostro territorio che si richiamano al terzo settore. – ha affermato l’assessora Chiara Sapigni – Questo accordo di collaborazione è l’ulteriore conferma  che anche caratteri diversi possono portare ad una condivisione di percorsi per il concreto miglioramento del bene comune. Oggi più che mai – ha poi aggiunto l’assessora Sapigni –  può essere vantaggioso per tutti uscire dall’isolamento.

Al proposito volevo richiamare, e riproporre a tutti, le esperienze che hanno visto protagoniste una decina di associazioni ferraresi che si sono avvalse, per servizi di utilità diffusa, di persone richiedenti asilo ospiti del nostro territorio e affidati ad Amministrazione comunale e Prefettura. Il buon esito di questi percorsi ha dimostrato come anche una ‘piccola attenzione’ possa, con l’impegno di tutti, migliorare la comprensione reciproca e far crescere la nostra comunità”.

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