Pubblicato il Decreto per gli indennizzi agli ex azionisti di Carife

CarifeIl 30 aprile è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il “decreto crescita”, che contiene la norma sugli indennizzi agli ex azionisti e obbligazionisti Carife. Confermato il 30% agli azionisti e il 95% agli obbligazionisti. Amici di Carife: “E’ un risultato grandissimo che avremo modo di commentare in un’assemblea che convocheremo a breve” spiega l’associazione di azzerati di cui pubblichiamo integralmente il comunicato

“E’ uscito sulla Gazzetta Ufficiale del 30/4/2019 il Decreto Legge n. 34 del 30/4/2019, il cosiddetto “decreto crescita”, che contiene la tanto attesa norma sugli INDENNIZZI AI RISPARMIATORI DELLE BANCHE, tra cui sono ricompresi gli azionisti e gli obbligazionisti di Carife.

E’ un risultato grandissimo che avremo modo di commentare in un’assemblea che convocheremo a breve – commentano gli Amici della Carife – Questo decreto arriva dopo tanti anni di lunghe battaglie e, in particolare, a 3 anni e mezzo dal famigerato azzeramento di azioni e obbligazioni avvenuto il 22/11/2015. Da allora non ci siamo mai fermati di chiedere giustizia in tutte le sedi e a tutte le istituzioni succedutesi nel tempo; a partire dal grande evento del Teatro comunale di Ferrara dell’ormai lontano 3 aprile 2016. Abbiamo sempre sostenuto che, al di là delle responsabilità degli amministratori (su cui la magistratura ha già svolto il suo ruolo e continuerà a svolgerlo) sulla questione Carife vi siano stati gravi “corto circuiti istituzionali”: azioni e omissioni degli organi di vigilanza, applicazione retroattiva e incostituzionale del Governo nel 2015 della normativa sul “bail in”, eccetera. La norma appena pubblicata, emanata dal Governo con l’assenso della Commissione Europea, riconosce questa nostra posizione. L’8 aprile abbiamo incontrato a Palazzo Chigi il premier Conte e il ministro Tria e il 24 aprile abbiamo incontrato a Bruxelles la Commissaria alla concorrenza Margharete Vestager.”

“Il cammino per arrivare a questo decreto, compiuto insieme ad altre associazioni del Veneto e delle Marche, ha attraversato varie fasi: la nostra continua presenza ai 7 incontri della cabina di regia del Governo sulla questione “risparmiatori azzerati” a Roma al Ministero dell’economia, il primo il 24/7/2018 e l’ultimo il 14/2/2019; i tavoli sono stati condotti dai sottosegretari del Ministero Alessio Villarosa e Matteo Bitonci; il nostro intervento all’assemblea dei risparmiatori azzerati a Vicenza del 9/2/2019 davanti ai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio; la nostra presenza al tavolo di lavoro a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria il 8/4/2019; la nostra trasferta a Bruxelles lo scorso 24/4/2019 per incontrare alla Commissione Europea il Commissario Margherete Vestager, per lunghi anni protagonista e interlocutore del Governo sulla vicenda delle “4 banche” e dei relativi indennizzi ai risparmiatori.

BENEFICIARI DEGLI INDENNIZZI – A Potranno avere un INDENNIZZO FORFETTARIO tutte le persone fisiche o piccoli imprenditori che hanno uno dei seguenti requisiti: Patrimonio mobiliare (contanti in banca, titoli, eccetera) di proprietà del risparmiatore di valore inferiore ai 100.000 euro; tale importo – recita il decreto – sarà elevato a 200.000 euro se vi sarà l’assenso della Commissione europea (assenso che la Commissaria Vestager ci ha in sostanza confermato nell’incontro del 24 aprile scorso). B Ammontare del reddito complessivo 2018 ai fini IRPEF inferiore ai 35.000 euro.

Chi non rientra in uno di questi due parametri, potrà fare ugualmente la domanda di indennizzo ma dovrà dimostrare di aver subìto una delle “violazioni massive” previste dai prossimi decreti in uscita. L’istanza sarà poi valutata da una commissione tecnica (su questo punto ne parleremo in prossima assemblea)

IMPORTO DELL’INDENNIZZO  L’indennizzo forfettario sarà pari al 30% del prezzo di acquisto delle azioni e del 95% del prezzo di acquisto delle obbligazioni azzerate.

DOMANDA E’ necessario presentare una domanda di indennizzo. Vi saranno 180 giorni di tempo per la presentazione. I dettagli e i tempi di presentazione della domanda saranno indicati in un successivo decreto di imminente uscita. Non appena uscirà il prossimo decreto con i dettagli per la presentazione della domanda, Amici della Carife convocherà i propri soci in un’apposita assemblea nella quale si andrà a fondo a tutti i particolari. L’associazione si sta già strutturando per dare tutta la necessaria assistenza per la presentazione delle domande.

ATTESI 3 DECRETI APPLICATIVI Gli azzerati dovranno ancora avere pazienza. Il decreto legge del 30 aprile prevede infatti l’uscita imminente di altri 3 decreti applicativi, che daranno i dettagli tecnici per presentare la domanda di indennizzo.

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