Pubblichiamo l’appello inviato ieri alla redazione per il voto ad Aldo Modonesi, firmato da 83 ( per ora) personalità della società ferrarese che si riconoscono nella città prefigurata dal candidato del Centro sinistra

Pubblichiamo l’appello inviato ieri alla redazione per il voto ad Aldo Modonesi, firmato da 83 ( per ora) personalità della società ferrarese che si riconoscono nella città prefigurata dall’unione dei programmi delle liste che sostengono il candidato del centrosinistra, dopo l’accordo, apparentamento, con Roberta Fusari, polo civico, e Alberto Bova, Italia in Comune – Ferrara concreta. Sono docenti ed ex docenti, giornalisti, personaggi delle associazioni e della politica, che chiedono a Modonesi, cui danno la loro fiducia e a cui daranno il loro voto, domenica 9 giugno, “di farsi con più chiarezza portatore di un messaggio di cambiamento nel rapporto con la comunità, con le associazioni, con i cittadini. Gli chiediamo di assumere impegni netti e precisi di fronte alla città intera: impegni che guardino al mondo del lavoro, ai giovani che non lo trovano, agli anziani fragili, soli e insicuri e a quelli che vogliono continuare ad essere cittadini attivi, non un costo ma una risorsa della nostra comunità. Gli chiediamo di porre in opera politiche concrete per la riqualificazione urbana e la sicurezza, per l’ambiente e la cultura, risorse fondamentali del “bene comune” cittadino. Assumere con coerenza la priorità di favorire la permanenza sul nostro territorio dei giovani che qui sono nati o che qui sono arrivati per studiare o lavorare.”

L’Appello

Ferrara è una città unica, ricca di potenzialità straordinarie.
Siamo fieri – come lo è la grande maggioranza dei ferraresi – di vivere in una delle capitali del rinascimento italiano, in uno dei Siti Patrimonio Unesco più importante d’Italia.
E siamo indignati da quanti oggi vogliono descrivere Ferrara per quello che non è: decadente, malavitosa, disperata. Sono gli stessi esponenti di quella vecchia destra politica che cerca da decenni di appropriarsi del governo della città, strumentalizzando a questo fine ogni malcontento e ogni sofferenza, senza fornire prospettive credibili.
Si fingono protettori di una parte fragile e indifesa della società, esasperata da questi anni di crisi economica. Ma in realtà mirano solo a contrapporre persone deboli a persone ancora più deboli, ad amplificare il malcontento senza alcuna proposta per ridurre il disagio e le disuguaglianze. Se vincessero, i deboli resterebbero deboli, i privilegiati lo sarebbero ancora di più. Basta guardare cosa stanno facendo al Governo del Paese per rendersene conto.
A Ferrara si propongono come “il cambiamento” ma l’unico cambiamento che ci si può attendere da loro è un imbarbarimento delle relazioni sociali, una riduzione degli spazi culturali e associativi, la dissipazione delle risorse, un crescente isolamento che si rifletterà negativamente anche sui servizi sociali, sul turismo e sull’economia locale.
Anche i firmatari di questo appello vogliono e chiedono un cambiamento, ma in una direzione completamente diversa, meno propagandistica e più ancorata ai problemi delle persone e del territorio. Meno finalizzata, anche a sinistra, a catturare il consenso elettorale a breve e più impegnata e capace, anche a sinistra, di guardare al futuro della città e al benessere delle persone che ci vivono: una politica dotata di una visione del futuro che in questi anni di crisi si è appannata.
Vogliamo un cambiamento meno generico, meno animato da un’indistinta furia distruttrice verso tutto ciò che è stato fatto in passato e più fondato sulla competenza, sulla fatica di distinguere tra le cose, non poche, che vanno salvate e anzi valorizzate e quelle che invece vanno migliorate o radicalmente riviste.
Per questo in vista del ballottaggio del 9 giugno sosteniamo con convinzione la candidatura di Aldo Modonesi, come artefice di una unità programmatica delle liste e dell’elettorato civico e di sinistra. Per questo chiediamo a tutti i cittadini di votare per lui e aiutarci ad arginare il disfattismo e il qualunquismo.
Ma non è un mandato in bianco. A Modonesi chiediamo di farsi con più chiarezza portatore di un messaggio di cambiamento nel rapporto con la comunità, con le associazioni, con i cittadini. Gli chiediamo di assumere impegni netti e precisi di fronte alla città intera: impegni che guardino al mondo del lavoro, ai giovani che non lo trovano, agli anziani fragili, soli e insicuri e a quelli che vogliono continuare ad essere cittadini attivi, non un costo ma una risorsa della nostra comunità. Gli chiediamo di porre in opera politiche concrete per la riqualificazione urbana e la sicurezza, per l’ambiente e la cultura, risorse fondamentali del “bene comune” cittadino. Assumere con coerenza la priorità di favorire la permanenza sul nostro territorio dei giovani che qui sono nati o che qui sono arrivati per studiare o lavorare. Gli chiediamo di fare di questi temi l’asse portante di questi ultimi giorni di campagna elettorale: le priorità condivise dalle liste che sostengono la sua elezione.
A nostro avviso ciò darebbe alla candidatura di Aldo Modonesi, e alla sua giunta che dovrà essere di riconosciuta competenza, non solo la spinta necessaria a battere l’onda oscurantista della lega ma la prospettiva per offrire alla città una visione nuova e partecipata del futuro.

Chi intende aderire può scrivere a:
[email protected]

 

A seguire il primo elenco di sottoscrittori (83)

 

Sottoscrivono:

Dario Alba
Fabio Artosi
Sandro Arnofi
Marco Ascanelli
Adam Atik
Raffaele Atti
Fiorenzo Baratelli
Guido Barbujani
Francesco Barigozzi
Pier Giorgio Baroni
Paola Bigoni
Marco Blanzieri
Gino Boari
Alice Bolognesi
Dino Bonazza
Silvia Borelli
Andrea Borgi
Alessandro Bratti
Marcello Brondi
Ivan Bui
Rita Busoli
Laura Calafà
Vittorio Caleffi
Laura Campoli
Miriam Cariani
Roberto Cassoli
Maria Cavalieri
Massimo Chiacchiararelli
Alessandra Chiappini
Andrea Cirelli
Eva Croce
Fabio De Luigi
Alessandra Farnetti
Davide Ferrari
Giovanni Fioravanti
Davide Fiorini
Elena Forini
Michele Frabetti
Maura Franchi
Giuliano Gallini
Sergio Gessi
Donata Giusti
Edy Golinelli
Cristina Gualandi
Silvia Guaraldi
Giuliano Guietti
Francesco Lavezzi
Daniele Lugli
Carl Wilhelm Macke
Massimo Maisto
Ida Mantovani
Alessandro Massarenti
Luana Mazza
Cristiano Mazzoni
Glauco Melandri
Sandra Pareschi
Sonia Pico
Cristiano Pistone
Marcello Pradarelli
Ferdinand Preka
Anna Quarzi
Maurizio Ravani
Leone Rossatti
Guglielmo Russo
Gaetano Sateriale
Giuseppe Scandurra
Daniele Serafini
Daniela Siri
Franco Stefani
Marco Tassinari
Fabrizio Tassinati
Giusi Trentini
Rita Turati
Gabriella Ursino
Federico Varese
Gianni Venturi
Rita Vitafinzi
Natale Vitali
Liviana Zagagnoni
Roberto Zapparoli
Giorgio Zattoni
Valentina Ziosi

One Comment

  1. LEATI MARCO says:

    Intellettuali perché? Perché hanno un diploma o una laurea e in precedenza hanno sempre votato PCI e poi PD? Gente che in vario modo ha avuto contatti con le vecchie amministrazioni.
    Fosse stato un appello per l’arte, la cultura avrei compreso.
    Questo è un appello per la conservazione di un vecchio sistema politico che ha fatto male alla mia città.
    Sicuro che non pubblicherete idee contrarie, porgo distinti saluti
    LEATI MARCO

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