Quisisana Ostellato: “Nessun caso positivo”. La vita nelle case di riposo ai tempi del covid-19 – VIDEO

Comunicato a cura della Residenza Socio Sanitaria “QUISISANA OSTELLATO”

Nessun caso positivo al COVID-19 tra ospiti e lavoratori della Residenza Socio Sanitaria “QUISISANA OSTELLATO”.

Il Complesso di Ostellato è una delle poche Strutture per anziani nella provincia di Ferrara e probabilmente in tutta l’Emilia Romagna ad avere fin dall’inizio dell’emergenza ad oggi zero soggetti positivi: un caso di studio per i sanitari dell’Igiene pubblica.

Il Sindaco di Ostellato Elena Rossi nella sua funzione di Responsabile Sanitario locale viene tenuta sempre aggiornata dalla Direzione di “QUSISANA OSTELLATO” (anche quando sembrava che ci fosse stato un caso di ospite positivo rivelatosi poi una notizia non veritiera…al Sindaco erano state inviate tutte le procedure messe in atto dall’Azienda” ).

L’ottimo risultato finora ottenuto lo spiega Elisa Tosi, Coordinatrice del complesso che ospita in totale 116 persone anziane e giovani con handicap, con un gruppo di lavoro di circa 80 dipendenti tutti uniti nella lotta al Coronavirus: “La tempestività della nostra reazione rispetto all’escalation nella diffusione del virus e l’assunzione di misure precise, applicate rigidamente hanno costituito il nostro punto di forza. Fin dal 24 febbraio, abbiamo applicato le procedure di emergenza per arginare le epidemie, adottando il protocollo per le infezioni nelle Strutture Ospedaliere e Socio Sanitarie; abbiamo regolamentato gli ingressi, invitando i familiari a non venire agli incontri con i parenti ricoverati se non per casi urgenti e, anche in questi casi, i parenti seguivano un percorso prestabilito e non potevano accedere ai reparti, fino a quando, dal 04 marzo abbiamo chiuso completamente gli accessi alla struttura”.

“La Direzione del nostro Gruppo – continua Elisa – ha fornito, fin dall’inizio dell’emergenza, direttive ben precise e procedure chiare, adottate da tutte le Residenze Quisisana, non solo in provincia di Ferrara, ma anche in quelle nel resto della Regione e in Toscana, con il risultato che, ad oggi, non si conta alcun caso positivo fra i circa 400 anziani e disabili e 300 dipendenti delle Residenze Quisisana”.

Ben prima delle disposizioni imposte dalle varie ordinanze pubbliche, i nuovi ingressi di anziani venivano protetti attraverso una quarantena in camera singola; adottavamo la stessa procedura per chi è stato ricoverato (e poi ritornato) dall’ospedale. Abbiamo contribuito alla filiera sanitaria ospitando solo Anziani proventi dall’Ausl. Tutti questi accorgimenti hanno permesso la riduzione del rischio e questi risultati. Il reperimento dei presidi è stata opera tutt’altro che facile, soprattutto i primi giorni abbiamo battuto tutti i mercati, ci sono arrivate mascherine dalla Bosnia, dalla Cina. Il nostro ufficio acquisti centralizzato ci ha sempre mantenuto aggiornati sulle merci in magazzino e i relativi giorni di autonomia; gel lavamani e prodotti specifici per la sanificazione delle superfici non sono mai mancati; dal Comune, dalla Protezione civile sono arrivate mascherine chirurgiche e le Istituzioni non ci hanno lasciato mai soli, il contatto e il confronto sono stati continui”.

L’orgoglio della Coordinatrice traspare definendo i suoi collaboratori come “angeli ed eroi”.. una grande squadra che sta  dando prova di grande professionalità. Tutte le nostre strutture hanno attivato subito le videochiamate degli Ospiti con i  parenti, non solo per attenuare in loro la mancanza della famiglia, ma anche per garantire loro nuovi stimoli attraverso la sperimentazione delle possibilità offerte da nuove tecnologie.

Oggi la Direzione ha potenziato i propri meccanismi di difesa: gli operatori vengono invitati a presentarsi al lavoro  direttamente da casa, dopo aver fatto la doccia e cambiato i vestiti (nel caso in cui, prima di recarsi al lavoro, avessero avuto accesso ad un supermercato o ambienti comuni frequentati da altri cittadini), i turni di lavoro sono stati concentrati principalmente in un unico reparto in modo tale da riuscire ad identificare ed isolare più facilmente un’eventuale futura fonte di diffusione del virus nella struttura.

La partita contro il coronavirus non è persa, la diffusione dell’infezione si può arginare e il “mostro” si può battere: QUISISANA OSTELLATO è un esempio che la rigidità nell’applicazione delle norme e il rispetto dei comportamenti indicati
siano la soluzione vincente.

2 Commenti

  1. Io ho lavorato in questa struttura come OSA dal 2008 al 2010 e mi sono trovata bene, è stato davvero un periodo bellissimo quando ho lavorato, è una bella struttura, mi manca il lavoro: ora se mia mamma fosse stata ricoverata qui non avrebbe preso il virus.

  2. Felice Maran says:

    Ho letto questo articolo con soddisfazione e devo complimentarmi con tutti gli operatori e la direzione della struttura.

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