Reddito di Cittadinanza: il ruolo dei Centri per l’Impiego tra luci ed ombre

Come funzioneranno e, al momento, quali sono le criticità, rilevate dagli addetti ai lavori, dei Centri per l’Impiego che avranno un ruolo fondamentale per il Reddito di Cittadinanza

Sono gli uffici con i quali i disoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno dare, per via telematica, la propria disponibilità al lavoro e se la persona è ‘incrociabile’ con un’impresa devono proporre offerte di lavoro. Sono i Centri per l’Impiego nella nuova veste messa a punto dal decreto per il reddito di cittadinanza

In questi ambienti i disoccupati dopo che avranno presentato domanda alle poste o tramite Caf (con moduli che però ancora non esistono) saranno convocati dopo essere stato riconosciuti tali dall’Inps. Secondo i tempi dettati dal decreto che istituisce il reddito di cittadinanza il 27 aprile è la data in cui il sussidio verrà erogato ai richiedenti in possesso dei requisiti: questi entro un mese, quindi entro la fine di maggio, saranno chiamati dai centri per l’impiego per la dichiarazione di disponibilità al lavoro.

Diverse le criticità che al momento si stanno registrando per istituire un percorso non facile: la prima, che preoccupa i responsabili dei Centri per l’Impiego, è la platea dei beneficiari, la “presa in carico” di utenti che al momento non si è in grado di stimare nel merito. Altra grande incognita riguarda i tempi d’arrivo dei navigator: i seimila tutor che secondo il governo dovranno assicurare ai disoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza un’assistenza personalizzata nell’avviamento al lavoro, potrebbero accedere, visto il ruolo della pubblica amministrazione, tramite un bando.

L’Emilia-Romagna recentemente ha assunto un certo numero di persone con le risorse dei programmi nazionali sulla inclusione e sul potenziamento per i Centri per l’Impiego e la ripresa occupazionale, registrata in regione, potrebbe far pensare che numero dei richiedenti possa essere relativamente contenuto. Una ipotesi che però non è detto possa valere per tutte le provincie. Ferrara, ad esempio, ha un tasso di disoccupazione tra i più alti in regione e quindi potrebbe registrare più difficoltà nelle offerte di lavoro

Infine va sottolineato che, affinché i centri per l’impiego funzionino al meglio, sarà necessario trovare nuove risorse per gli sportelli e per tutte le funzioni operative delle strutture.

Insomma per gli addetti ai lavori oggi non ci sarebbero le condizioni per un effettivo avvio nei tempi previsti

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