Remtech: bonifica modello Ferrara. Cinesi incontrano le pmi – VIDEO

01-remtech-bonificaSono una quarantina in Italia i siti industriali inquinati, di interesse nazionale, che richiedono un’operazione di bonifica.

Il loro recupero può risultare redditizio sia sotto il profilo ambientale, sia sotto il profilo economico. L’ENI ha da poco varato una propria divisione di ricerca sullo sviluppo delle energie rinnovabili che punta proprio sul recupero dei siti industriali inquinati. Su questi temi Ferrara è ormai un punto di riferimento nazionale: grazie a RemTech Expo, il salone organizzato a Ferrara Fiere sui temi dell’ambiente e della tutela del territorio, inaugurato oggi; e grazie all’esperienza di bonifica – in corso – del petrolchimico cittadino, uno dei più importanti d’Italia e uno dei quattro principali del Nord. La commissione parlamentare d’inchiesta presieduta dal deputato ferrarese Alessandro Bratti ha dedicato alle esperienze di bonifica di siti inquinati in Italia uno studio comparativo.

La regione Emilia Romagna intanto, si prepara a varare una legge urbanistica che ha un obiettivo: punta a fermare il consumo di suolo, attraverso la rigenerazione urbana e la riqualificazione degli edifici esistenti. In questo quadro di recupero degli spazi esistenti anche i siti industriali, una volta bonificati, possono avere un ruolo centrale.

 

Una Partnership italo cinese sul tema della protezione ambientale.

É questo uno dei risultati che si vogliono ottenere da Remtech Expo, il salone, in corso a Ferrara Fiere, che si occupa di tutela del territorio e di bonifica di siti industriali inquinati.

All’inaugurazione era presente Li Jintai, Segretario Generale del Consiglio per lo sviluppo e la promozione delle piccole e medie imprese del Guangdong, la regione cinese tra le più sviluppate in campo industriale e commerciale. “Nella regione del Guangdong – spiega Li Jintai – il tema della protezione ambientale è molto sviluppato e le aziende che se ne occupano stanno vivendo una crescita rapida ed importante, del 15% l’anno. Questo tuttavia significa che abbiamo bisogno di trovare nuovi mercati e collaborazioni, e crediamo che in Italia ci siano gli spazi che a noi servono.

Spazi di mercato – conclude Li Jintai – per i nostri prodotti di settore, che sono molto avanzati, ma anche spazi per effettuare operazioni di trasferimento tecnologico. Per questo abbiamo firmato degli accordi specifici con la Regione Emilia Romagna”.

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