Piena Reno passata. Situazione critica nel bolognese: “Chiederemo stato emergenza” – FOTO e VIDEO

piena reno fiumeLa Regione Emilia-Romagna chiederà lo stato di emergenza per i danni del maltempo. Lo ha annunciato il presidente Stefano Bonaccini al termine di un vertice in Prefettura a Bologna con prefetto, Comuni, forze dell’ordine, Protezione civile nazionale.

La richiesta riguarderà in primis la Bassa Bolognese colpita dall’esondazione del Reno, ma anche il Piacentino per il gelicidio, il Reggiano per alcune frane e il Modenese per arginature da ripristinare.

L’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, ha sentito in mattinata il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli, col quale ha concordato sull’invio della richiesta al Governo dello stato di emergenza nazionale nelle prossime ore. “Adesso è il momento di pensare alle persone e alle famiglie – sottolinea Bonaccini – I cittadini colpiti verranno aiutati a tornare nelle proprie case e saranno risarciti dei danni subiti. La Regione farà come sempre la sua parte”.

fiume reno“Sono finiti sott’acqua centinaia di ettari di coltivazioni seminati a grano” e “risultano invasi dal fango anche terreni preparati per le bietole e il mais con l’esondazione del fiume Reno in Emilia”.

È l’allarme lanciato da Coldiretti che sottolinea come l’ondata di maltempo ha colpito l’agricoltura “lungo tutta la penisola, dalla Toscana alla Campania dove il Sarno non ha retto alla piena e ha provocato danni ingenti alle serre e alle colture in pieno campo”. I danni nelle campagne potrebbero “arrivare a milioni di euro”.

“Non si può vivere e lavorare perennemente nell’emergenza. Gli enti territoriali responsabili della manutenzione della rete fluviale devono farsi un esame di coscienza: è inaccettabile un cantiere ‘aperto’ nei pressi dell’argine maestro di un fiume in pieno inverno”. Così la presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Eugenia Bergamaschi, sull’esondazione del fiume Reno a Castel Maggiore, nel Bolognese.


 

  • Domenica 3 febbraio ore 11

Non ci sono criticità nel passaggio della piena del Reno, nel territorio ferrarese e nella zona di Argenta. A comunicarlo, sin dalle prime ore di questa mattina, è il sindaco Antonio Fiorentini.

Decisamente peggiore la situazione nel bolognese.

“La situazione degli allagamenti ad Argelato è ancora importantissima, tante case e tante zone sono ancora sott’acqua”. Così Claudia Muzic, sindaco del comune della bassa bolognese sul cui centro abitato si è riversata l’acqua dell’esondazione di ieri del Reno a Castel Maggiore. Oltre agli allagamenti, nella notte e nella prima mattinata si sono verificati ad Argelato anche blackout elettrici.

Il primo cittadino, che sta incontrando la Protezione civile per fare un punto sulla situazione, sottolinea in un video su Facebook di aver bisogno “di molte più forze, di molti più uomini e di molti più mezzi perché la situazione ad Argelato è davvero emergenziale”.

“Non possiamo gestire una situazione di tale disagio ed emergenza per i cittadini se non con forze adeguate”, afferma. Ieri nella Bassa Bolognese in seguito alla rottura di un argine del Reno quasi 300 persone sono state evacuate. Dieci sono finite in ospedale per ipotermia, tra cui sei carabinieri travolti dall’acqua mentre prestavano soccorso.

  • Sabato 2 febbraio ore 18

fiume reno pienaSono ore di attesa per il passaggio della piena del fiume Reno, osservato speciale in questo fine settimana di maltempo.

Protezione civile al lavoro per alzare gli argini, attivato il Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura a Ferrara, per fare il punto della situazione.

Il fiume Reno è esondato a Castel Maggiore nel bolognese e alcune famiglie sono state evacuate. Allerta maltempo rossa quella lanciata dall’agenzia regionale per la protezione civile e da Arpae fino a domenica compresa. Preoccupa il fiume che passa anche nel ferrarese, da Cento ad Argenta, dove è il grande osservato speciale.

La piena è attesa tra la notte di sabato e la mattinata di domenica. Trenta i volontari della Protezione civile al lavoro, ci racconta il Presidente del Coordinamento di Ferrara, Daniele Barbieri. Attivati a metà giornata, con i sacchi di sabbia è stato innalzato l’argine del Reno all’altezza di Gallo, e ora si sta monitorando la situazione.

piena fiume cento ponte vecchioIn via precauzionale e per garantire la massima sicurezza, il sindaco della città del Guercino, Fabrizio Toselli ha disposto la chiusura della passerella ciclopedonale che corre accanto al ponte Vecchio a Cento. Aperto il Cavo Napoleonico, che potrà così scaricare un cospicuo volume in Po, attualmente in grado di recepire acqua perché basso.

Nell’argentano, invece, il sindaco Antonio Fiorentini comunica che oltre al Reno sono sotto osservazione anche l’Idice e il Sillaro e, per la viabilità stradale, il ponte sul fiume Reno di Traghetto.

In mattinata, presieduto dal Prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, è stato insediato poi il Centro Coordinamento Soccorsi, per fare il punto della situazione. Oltre ai sindaci e alle Forze dell’ordine, al tavolo c’erano i Vigili del Fuoco, i responsabili della protezione Civile della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Consorzio di Bonifica “Pianura di Ferrara”.

In regione, le piene di Enza, Secchia e Panaro sono transitate sul tratto vallivo con valori maggiori della soglia 2. Nel Bolognese disagi, anche nella periferia del capoluogo, per allagamenti con evacuazione di famiglie. Nel Reggiano una frana ha causato la chiusura di una provinciale. Le valli piacentine sono nella morsa del gelicidio. Nel Modenese, invece, è stato precauzionalmente chiuso un tratto della Via Emilia.

– Sabato 2 febbraio – ore 15 – Maltempo, i fiumi fanno paura. Reno osservato speciale

piena fiume (1)L’agenzia regionale per la protezione civile e Arpae elevano l’allerta maltempo in Emilia-Romagna segnalando criticità idraulica da bollino ‘rosso’ per la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese già a partire da queste ore e per tutta la giornata di domani, 3 febbraio, fino alla mezzanotte.

Il nuovo bollettino segnala inoltre allerta arancione per criticità idraulica e idrogeologica, dunque per il pericolo di piene di fiumi, esondazioni e frane, in diversi settori del territorio emiliano. Le piene di Enza, Secchia e Panaro stanno transitando sul tratto vallivo con valori maggiori della soglia 2. La piena di Reno interessa in particolar modo l’asta principale di valle con superamenti della soglia 3.

Nel Bolognese disagi, anche nella periferia del capoluogo, per allagamenti con evacuazione di famiglie. Nel Reggiano una frana ha causato la chiusura di una provinciale. Le valli piacentine sono nella morsa del gelicidio. Nel Modenese è stato precauzionalmente chiuso un tratto della Via Emilia.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
141 queries in 1,166 seconds.